The fighter

Martedì 01 Marzo 2011 00:02 Giulia Amarisse Performances - Cinema
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Per la regia di David O. Russel, il prossimo 4 marzo la Eagle Pictures porterà sugli schermi The fighter, un film che unisce la violenza e l’estasi della boxe all’intimità dei rapporti familiari e personali. Tratto dalla vera storia di Micky Ward e Dicky Eklund, The fighter vanta un cast di eccezionale levatura che introduce la singolarità di fatti realmente accaduti nel più autorevole paradigma artistico del pugilato cinematografico.

Ispirato a una storia vera e realizzato in soli 33 giorni di riprese, The fighter è il racconto di un dramma sportivo amalgamato alla vicenda familiare di Micky Ward (Mark Wahlberg, tra i produttori del film) e Dicky Eklund (Christian Bale), due fratelli uniti da un rapporto conflittuale e viscerale, che trovano nella boxe il terreno comune su cui incontrarsi e scontrarsi, tecnicamente e umanamente, per poi ricongiungersi in una duplice vittoria e rafforzare così il loro legame affettivo. Dicky, ex pugile di grande talento, gode della fama e dell’orgoglio dell’intera cittadina in cui è nato e cresciuto, Lowell, dove però, al termine di una carriera mai sviluppata appieno nel suo enorme potenziale, è dedito al consumo di droga e agli eccessi di una personalità piena di vizi e di charme. Dicky è precettore sportivo di suo fratello minore Micky, a lui diverso, ma incredibilmente affine, nel carattere e nella tempra sportiva. A gestire la carriera dell’esordiente Micky è sua madre Alice (Melissa Leo), nei perfetti panni della donna manager eccentrica e solerte. Nonostante il suo sorprendente gancio sinistro Micky colleziona sonore sconfitte sul ring, sino a lasciarsi convincere dalla fidanzata Charlene (Amy Adams) a separarsi dalla sua famiglia e ad allenarsi con un nuovo sponsor, mentre l’irrequieto fratello sconta un periodo in carcere. Quando però gli viene offerta l’opportunità di combattere per il titolo di campione del mondo, Micky sceglie di sanare tutte le fratture: riconciliatosi con la madre, recupera il rapporto con suo fratello e riesce a riportare al suo angolo del ring tutta la sua famiglia assieme a Charlene, dopo un momentaneo distacco dalla ragazza. Così, tra la vicinanza delle persone care e il vigore prodigioso del suo gancio sinistro, Micky vincerà la battaglia e la guerra, riscattando i fallimenti di suo fratello.

ANALOGIE -
Una storia contenente «un misto di dramma, redenzione, amore fraterno e superamento delle avversità» è quella che, secondo la dichiarata intenzione del regista e dei produttori, viene raccolta dalle strade di Lowell e impressa sulla pellicola di The fighter. Pur nell’accostare in grande stile i suoi protagonisti ai personaggi e ai contenuti reali della vicenda d’ispirazione, il film non trasgredisce gli stilemi commerciali che, dai tempi di Rocky Balboa, hanno reso la fortuna della boxe nell’immaginario collettivo e nel cinema sportivo che ne ha raccontato le forme: Ryan Kavanaugh, tra i produttori, dichiara che allo stesso regista, David O. Russel, venne riferita la necessità di conferire al film «un cuore e un’anima», ma anche «un tocco alla Rocky». Notevoli e numerose, in effetti, le antistrofie tra The fighter e l’esalogia di Rocky: dal nobile nesso tra riscatto sportivo e relazione amorosa alla crisi della prestazione che precede la ripresa e la vittoria, passando per la tentazione del denaro facile - indizio di povertà e degrado morale riabilitato dall’impegno sportivo sul ring; suggestiva, infine, la citazione della scena che mostra la corsa del pugile in tuta grigia per le strade urbane. Il principio dell’elevazione sociale sul ring trova del resto una linfa di adattamento realistico nella Lowell di The fighter, vera città d’origine dei due fratelli pugili statunitensi: grande centro manifatturiero dell’East Coast fin dagli anni Venti, Lowell aveva poi attraversato un periodo di profonda crisi durante il quale molte industrie cessarono la loro attività; la boxe divenne allora una preziosa valvola di sfogo per la disoccupazione crescente, e il ring «uno degli ultimi luoghi dove i giovani potevano sperare di sfondare».

 

(con la collaborazione di Davide Borsani)

Regia: David O. Russel
Cast: Mark Wahlberg, Christian Bale,
Amy Adams,
Melissa Leo, Jack McGee
Nazione: USA
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 115'
Uscita: 04/03/2011

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Maggio 2011 09:41

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