
Usciva nel 2008 Pranzo di ferragosto, film dell'ormai sessantenne Gianni Di Gregorio, che gli valse un David di Donatello, un Nastro d’argento e un Premio Venezia Opera Prima “Luigi di Laurentis” in qualità di miglior regista esordiente. Il pubblico pure accoglieva abbastanza bene l’opera del non più giovanissimo debuttante, raccogliendo più di due milioni di euro di incassi, non poco per un film costato circa mezzo milione e che faceva largo uso di interpreti non professionisti. A due anni di distanza, Di Gregorio ci propone una nuova commedia sulla terza età, Gianni e le donne. Il film è stato inserito nella sezione speciale del Festival di Berlino, dove, sebbene fuori concorso, rappresenterà l’Italia insieme a Qualunquemente.
Gianni, interpretato dallo stesso Di Gregorio, è un sessantenne, mite e garbato, però anche incapace di vedere la propria vita appassire. Avendo precocemente raggiunto la pensione, si trascina da anni da una giornata all’altra per inerzia. Nel goffo tentativo di vincere la depressione, cerca di risollevarsi rincorrendo nuove avventure amorose. Tuttavia, quest’uomo timido ed educato non riesce mai ad imporsi sulle donne che lo circondando e spende gran parte del suo tempo affannandosi a soddisfare le loro richieste. Eccolo quindi accorrere alla casa della madre per ogni inezia, occuparsi del S. Bernardo della sensuale vicina, preoccuparsi dei problemi della figlia e allenarsi per impressionare una vecchia conoscenza.
ELEGANTE E MALINCONICO – Quello che salta agli occhi in Gianni e le donne è la sua semplicità ed eleganza. Di Gregorio ci regala una commedia raffinata e sobria in ogni suo elemento, che diverte senza mai essere volgare. Pur ricca di momenti comici, la pellicola rimane sempre permeata da una profonda malinconia, anche laddove strappa una risata. L’incapacità ad invecchiare del povero Gianni si fa sempre più evidente durante i circa 90 minuti del film. Ne esce un ritratto impietoso, in particolar modo se confrontato con l’universo femminile del film, composto da donne forti, consapevoli e indipendenti.
NON PER TUTTI - Buona la prestazione del cast nel suo complesso, nel quale spicca Valeria De Francescis, attrice più che novantenne, nei panni della madre di Gianni. Di Gregorio nei panni dell’attore contribuisce a rendere più convincente il suo personaggio, mentre il resto del cast si comporta bene, pur senza strabiliare. Insomma, c’è tanto di positivo in questo film, che presenta però anche un limite: il tema che tratta. Non c’è “azione”, l’unico vero filo conduttore è la malinconia del povero Gianni e il suo percorso alla ricerca di un equilibrio personale. Per poter godere di questo film è quindi indispensabile essere in grado di entrare in empatia con il protagonista. Ma sono preoccupazioni che normalmente insorgono solo dopo una certa età, cosa che potrebbe risultare più complessa per i più giovani, salvo coloro dotati di una profonda sensibilità.
Gianni e le donne
Regia: Gianni di Gregorio
Cast: Gianni di Gregorio, Valeria de Franciscis, Alfonso Santagata,
Elisabetta Piccolomini, Valeria Cavalli, Aylin Prandi
Nazione: Italia
Anno: 2011
Durata: 90 minuti
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