
Il 27 ottobre usciva Maschi contro Femmine, una commedia di Fausto Brizzi, già autore del celebre Notte prima degli esami. Il film, portato nelle sale da 01 Distribution, superava abbastanza bene l’esame del botteghino, raccogliendo circa 13 milioni. Il 4 febbraio, a poco più di tre mesi di distanza, esce la seconda “parte” di questa produzione, questa volta distribuito sotto il marchio Medusa. Scritto e sceneggiato da Brizzi e dagli stessi autori della prima parte, soggetto del lungometraggio rimangono le differenze tra i sessi e il conseguente incontro-scontro tra le due parti.
Tecnicamente Femmine contro Maschi è uno spin-off del primo capitolo, in quanto non si tratta di un vero e proprio sequel. Il film infatti si limita a sviluppare le vicende legate ad alcuni personaggi che nella prima pellicola erano relegati ad un ruolo marginale. I vecchi interpreti compaiono ancora, ma ora solo a titolo di “comparse”, la cui vita si intreccia con i veri protagonisti di questa nuovo film. Ecco allora l’urologa(Luciana Littizzetto), che nel primo lungometraggio si occupava in una breve scena dell’impotenza di uno dei protagonisti, approfittare di un’improvvisa amnesia del marito per “riprogrammarlo” in un compagno migliore. Oppure il chirurgo plastico (Claudio Bisio), che proponeva in Maschi contro Femmine una serie di operazione estetiche a Nicoletta per superare la sua crisi di mezza età, esibirsi in mille peripezie per nascondere il divorzio alla madre malata, così da non causarle dispiacere.
COMICI – Oltre a Bisio e alla Littizzetto, il cast conta anche sulle presenza di due new entry, Ficarra e Picone. Totalmente assenti nella prima parte, interpretano in Femmine contro Maschi due uomini ancora legati alle passioni giovanili, incapaci di crescere, che si scontrano con le rispettive partner che li vorrebbero più maturi. Il duo palermitano è quello che convince di più in un film che, considerato il cast ben assortito, dovrebbe garantire un buon numero di risate. Tuttavia la comicità che viene proposta si limita talvolta a gag banali e il risultato è che durante i circa 96 minuti di proiezioni si ride, ma meno di quanto sarebbe lecito aspettarsi.
CLICHÈ – Il titolo lascia subito intuire come siano le differenze di genere il vero oggetto di questa pellicola. Nel film si susseguono uomini immaturi, mammoni, incapaci di assumersi delle responsabilità. Inevitabile allora lo scontro con le rispettive partner, donne forti e decise, ma anche rigide e ossessive, troppo impegnate a rimodellare il loro compagno per godere delle esperienze condivise. Il film però non riesce ad essere veramente graffiante nel presentare le due parti, rifugiandosi troppo spesso in una lunga serie di luoghi comuni e scontati. La commedia tiene comunque un buon ritmo, soprattutto grazie alla capacità di Brizzi di intrecciare i diversi episodi e gestire i tempi comici. Tuttavia il film non convince fino in fondo e al momento dei titoli di coda lascia l’impressione che manchi qualcosa, che sia una riflessione più profonda o almeno qualche altra risata.
Regia: Fausto Brizzi
Cast: Claudio Bisio, Nancy Brilli, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Francesca Inaudi
Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi, Serena Autieri, Wilma De Angelis
Nazione: Italia
Anno: 2011
Durata: 96 minuti
Uscita: 4 febbraio 2011
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