
In sala dal 21 gennaio 2011 l’attesissimo film di Giulio Manfredonia, in collaborazione con Rai Cinema, che vede Antonio Albanese, nei panni di Cetto La Qualunque, alle prese con la voluta esasperazione comica della realtà politica del nostro tempo:
Qualunquemente.
Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all’estero? E’ stata una sua scelta? O qualcuno a tramato nell’ombra? Con lui arrivano anche una bellissima ragazza di colore ed una bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il suo fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo. I vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da un’arrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un “pericoloso” paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di “simpatiche” ragazze, non ha dubbi e decide di “salire in politica” per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare...
CHI E' CETTO LA QUALUNQUE? - Cetto La Qualunque è un imprenditore calabrese corrotto, depravato e ignorante che disprezza la natura, la democrazia e ama le donne, di cui promette ai suoi sostenitori grande abbondanza. Il suo motto è “più
pilu e cemento armato”. Il personaggio non è un volto nuovo: nato in Rai nel 2003 all’interno del programma
Non c’è problema, ha raggiunto il grande consenso del pubblico con la Gialappa’s band nel programma
Mai dire domenica e nelle ultime stagioni è ospite del programma di Fabio Fazio
Che tempo che fa.
COMICITA' E REALTA' PUNGENTE - In scena una pellicola decisamente esilarante e divertente. Un linguaggio volutamente comico, al limite del ridicolo, per raccontare una difficile realtà. Un “film-fumetto” scelto per descrivere un pesante aspetto della cronaca italiana di oggi, reinventandola e astraendola, per ri-raccontarla in modo più efficace, lasciando alla comicità la narrazione di una dura e drammatica situazione. Una dimensione politica di cui siamo doppiamente spettatori (passivi). Forse, una doppia provocazione per far riflettere gli italiani sulla proiezione “reale”, anche se intenzionalmente smodata, del triste e penoso “spettacolo” politico a cui assistiamo quotidianamente. Un appello a divenire “attori”, partecipando criticamente e consciamente al (possibile) miglioramento di una politica che sia degna dell’essere italiani.
UMORISMO ECCESSIVO - Il film si propone di esorcizzare questa inammissibile dimensione politica in cui viviamo attraverso la ridicolizzazione di comportamenti sbagliati e di modelli negativi, una comicità “esponenziale” quasi eccessiva, tanto da risultare a volte spropositata rischiando di far scivolare il film nel grottesco. Inadeguata la “rappresentazione” della figura femminile (in particolar modo quella della moglie), risultando “lontana” dai modelli odierni.
Regia: Giulio Manfredonia
Cast: Sergio Rubini, Lorenza Indovina,
Nicola Rignanese, Davide Giordano,
Nazione: Italia
Anno: 2011
Genere: Commedia
Durata: 110 min.
Uscita: 21 Gennaio 2011