Trovarsi vicino agli anta e abitare ancora con mamma e papà? Fuggire i legami e le responsabilità propri di una relazione sentimentale? Essere così tanto sesso-dipendente da doversi affidare ad un analisi di gruppo? Riconoscere che tua figlia di nove anni è più “mamma” di te? Preoccuparsi di avere una moglie quando delle amanti hai perso il conto? Probabile. E dover (ri)fare, a trentotto anni, la maturità? Possibile, anzi possibilissimo!
Giorgio (Raoul Bova), è uno psichiatra infantile che cade in profonda crisi quando scopre che la sua compagna Marta (Luisa Ranieri), di cui è innamoratissimo, gli darà presto un figlio: Giorgio non si sente pronto, è terrorizzato dalla prospettiva di una scelta drastica. Lorenzo (Ricky Memphis) è un agente immobiliare “mammone”, vive ancora in casa dei genitori (Giovanna Ralli e Maurizio Mattioli) e, nonostante le loro pressioni, non ha nessuna intenzione di andare via: le sue certezze vacillano ,però, quando si ritrova a frequentare la donna che ha sempre amato che un certo punto gli chiede di invitarla a salire a casa sua. Si tratta di Luisa (Barbora Bobulova), diventata intanto una manager in carriera, indaffarata, distratta e svagata, che vive separata dal marito con una figlia di nove anni che a volte sembra più matura di lei e tende a farle da madre, capovolgendo, così, i ruoli. Francesca (Ambra Angiolini) è una chef di successo sesso-dipendente cui viene prescritta una terapia che prevede cento giorni di astinenza da ogni rapporto: la donna sembra resistere alle tentazioni fino a quando, senza capire se c’è del sentimento vero o se a guidarla è la solita pulsione che fino ad allora le ha rovinato la vita, non viene attratta dal figlio (carino e seducente) del proprietario del ristorante in cui lavora, che la corteggia appassionatamente (Alessandro Tiberi). Piero (Luca Bizzarri) è un
deejay di un programma radiofonico notturno, single convinto, refrattario ad impegnarsi in legami stabili, ha una fidanzata (Giulia Michelini) che però è convinta di essere soltanto la sua amante perché lui le ha sempre raccontato di avere moglie e figlio per poter essere più libero. Infine Virgilio (Paolo Kessisoglu), che fu il responsabile della dissoluzione del gruppo per aver tradito Giorgio con la sua compagna dell’epoca, Elena (Anita Caprioli), riapparirà a un certo punto proprio insieme a lei che rivelerà come sono veramente andate le cose vent’anni prima.
IM-MATURI: LA POSSIBILE IMPREVEDIBILITA' - Che cosa hanno in comune questi trentottenni? Semplice, vent’anni fa erano compagni di scuola. Ma sopratutto erano amici, erano un gruppo che con il tempo si è sgretolato. Ma qualcosa porterà indietro nel tempo questi ancor giovani adulti: il Ministero della Pubblica Istruzione ha annullato il loro esame di maturità e lo dovranno rifare. Pena l’annullamento di tutti i titoli successivamente conseguiti. La notizia “esplode” all’improvviso nella loro vita, riportando il gruppo di nuovo insieme come ai vecchi tempi, con qualche ruga di più e qualche capello di meno. Con la voglia di risentire il sapore della giovinezza e la consapevolezza, più o meno profonda, che quel periodo è passato. Il film percorre due binari paralleli: da una parte vengono raccontate le vite dei singoli personaggi alle prese con le loro personali “immaturità” e dall’altra il gruppo, con i loro incontri per immergersi nello studio e cercare di preparare l’esame ormai imminente. La sovrapposizione tra la vita adulta e l’illusione del ritorno ad una giovinezza ormai passata genererà un divertente corto circuito. Un’esperienza imprevedibile che finirà con l’aiutare tutti a capire meglio il presente. Una commedia brillante e sentimentale che riporta una generazione a confrontarsi con la vita che dopo vent’anni è andata da tutte le parti, fra sogni e disillusioni.
IM-MATURI: ANCHE I "GRANDI" IMPARANO A CRESCERE - Il film si concentra sottilmente sulla difficoltà di crescere, raccontando le diverse e poliedriche immaturità che alla fine hanno un unico denominatore comune: la fatica di “germogliare” rendendosi responsabilmente indipendenti. Emblematiche situazioni, emblematici dialoghi, emblematici pensieri di una generazione di giovani uomini e donne senza troppa voglia di diventare adulti. Sulla soglia degli “anta”, sono nati tra mangianastri e polaroid, immediatamente prima della grande rivoluzione tecnologica di internet. Ripiegati nel vizio, nella comodità e nei timori. Impauriti di esser adulti e responsabili, abituati ad essere “allevati” e senza volontà di “allevare”, fragili nelle scelte, affossati nell’incoscienza che talvolta si dispiega nei silenzi, nelle bugie e nei “misfatti”. Dipendono ancora da mamma e si sfogano mediante vizi sciocchi o inutili vezzi. Eppure simpatici, questi quarantenni. Nel nostro caso, doppiamente “Immaturi”.
Regia: Paolo Genovese
Cast: Ambra Angiolini, Luca Bizzarri,
Barbora Bobulova, Anita Caprioli,
Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Luisa Ranieri.
Nazione: Italia
Anno: 2011
Genere: Commedia
Durata: 110 min.
Uscita: 21/01/2011