Vi presento i nostri

Domenica 16 Gennaio 2011 22:46 Angela Azzarone Performances - Cinema
Stampa PDF

Locandina Ti presento i nostriLa saga dei Fotter arriva al terzo capitolo dopo Ti presento i miei (2000) e Mi presenti i tuoi? (2004), che incassarono oltre 800 milioni di dollari in tutto il mondo: Jack Byrnes e Greg Fotter tornano sul ring familiare, tra le ansie dell'educazione dei figli, le tentazioni fuori dalle mura domestiche e i lavori per per la nuova casa mai terminati. Al cast di sempre i filmaker hanno affiancato la bellissima Jessica Alba, il duro Harvey Keitel, Laura Dern e due piccoli attori (nel ruolo dei figli di Bob e Pam). Alla regia troviamo Paul Weitz, conosciuto al grande pubblico per American Pie, 1999 e About a Boy, 2002). La ricetta è sempre la stessa perchè racconta le difficoltà del farsi accettare dai rispettivi suoceri.


Dopo aver lasciato Bob (Ben Stiller) e Pam (Teri Polo) Fotter (inevitabile traduzione italiana dell'inglese Focker, dal verbo 'to fuck', fottere) all'altare in Mi presenti i tuoi?, rieccoli in versione mamma e papà, alla ricerca di una buona scuola per Henry (Colin Baiocchi) e Samantha (Daisy Tahan), i loro gemellini e alle prese con le difficoltà e le ansie di chi sta costruendo una famiglia. I due hanno deciso di acquistare casa ma i lavori non terminano mai e Greg si trova a fronteggiare una serie di ansie: quelle tipiche di chi deve assumere il ruolo di guida nei confronti delle nuove generazioni ma deve ancora mediare con le generazioni precedenti. Nominato caporeparto in ospedale ma stretto dalle nuove esigenze economiche, ha trovato un secondo lavoro come rappresentante farmaceutico di una pillola per l'erezione. La tentazione arriva da Jessica Alba nel ruolo della seducente collega Andy Garcia, a cui Greg deve continuamente resistere. Ma le tensioni giungono anche da altri fronti: Kevin (Owen Wilson), l'ex di Pam, ricco e di successo e che non l'ha mai dimenticata, si rifà vivo ed è ancora rimpianto da Jack Byrne (Robert De Niro), il suocero di Greg, ex agente della Cia che ha apparentemente deposto le armi nei confronti di quest'ultimo ma è ancora alla ricerca di un genero ideale cui affidare lo scettro di capofamiglia.

MA LA BARZELLETTA È VECCHIA... - In questo nuovo episodio della saga, alla rosa di premi Oscar composta da Dustin Hoffman, Robert De Niro (che è anche coproduttore) e Barbra Streisand, per interpretare i nuovi personaggi sono stati scelti, oltre a giovani attori, anche un altro pezzo da novanta come Harvey Keitel (che ha nel suo curriculum professionale film con Tarantino, Scorsese e Abel Ferrara), qui in un cameo. Non mancano le citazioni ironiche di celebri film come Lo Squalo (nella scena in cui Greg e Bryan si picchiano nella vasca gonfiabile piena di palline, allestita per il compleanno dei due gemelli) e i riferimenti a Il Padrino nella ricerca di un nuovo “Padrino Fotter” cui affidare la responsabilità della famiglia. In alcune scene sono presenti anche riferimenti alla cultura ebraica hollywoodiana: inevitabile in un film in cui compaiono attori di radici ebraiche come Ben Stiller, Barbra Streisand, Dustin Hoffman e Harvey Kaitel. Come riferisce il saggio Riso Kosher di Lawrence Epstein, che racconta “l'epopea degli ebrei americani attraverso le storie dei più grandi comici del XX secolo, da Woody Allen a Mel Brooks”, sono ebrei il 3% dei cittadini statunitensi ma ben l'80% dei comici. Perché, come dice Epstein “se vieni perseguitato per 40 secoli o ti rassegni o ci scherzi su”. La sceneggiatura è rimasta, come per i primi due capitoli, nelle mani di John Hamburg, il quale ha dichiarato che la difficoltà maggiore è stata quella di sostenere la credibilità delle due commedie precedenti, alle prese con la sfida “di continuare a coinvolgere il pubblico conservando la freschezza di una storia di successo”. E nonostante i tentativi di gag come quella in cui De Niro si fa fare un iniezione nelle parti basse anteriori da Greg (la cui casuale “visione” traumatizza Henry) per rimediare ad un'incauta assunzione di pillole per l'erezione o la goffaggine di Greg che spera di conquistare il suocero e diventare il nuovo “Padrino Fotter”, gli unici “freschi” appaiono i gemellini. E in questo film tra il demenziale e il fiacco, la sfida appare persa.

 

 

Regia: Paul Weitz.

Con: Robert De Niro, Ben Stiller, Owen Wilson, Blythe Danner, Teri Polo.

Nazione: Usa

Anno: 2010

Genere: Commedia

Durata 98 min.

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Gennaio 2011 09:41

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

150 anni d'Italia

Senza fine. Non è Gino Paoli. E' il Drago di Arcore

FusiOrari TV

Il Sondaggio

Reputa la manovra del governo Monti:




La Vignetta

Login



PhotoGallery

  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria
  • Galleria

Editoriali

Analisi - L'Italia è in svendita?
Martedì 24 Gennaio 2012 Rosanna Terminio
Immagine
Il 2011 si é concluso con la notizia dell'acquisto di una partecipazione nel gruppo Ferretti, produttore di yatch di lusso, da parte dell'azienda cinese Shandongh Heavy Industry Group (SHIG). Nello stesso periodo dell'anno precedente una azienda cinese ha comprato l'azienda Cantieri Navali di Lavagna in bancarotta Leggi tutto...
F-35 o Eurofighter Typhoon, per l’Italia è scelta strategica
Mercoledì 04 Gennaio 2012
Immagine
Sulle pagine di quotidiani e riviste, sui blog e nei social network impazza il dibattito sul ventilato acquisto da parte dell’Italia di centotrentuno velivoli militari F-35 per una somma pari a quindici miliardi di euro. Questo proprio mentre il governo vara una manovra da ventitré miliardi definita sovente «lacrime e sangue». In risposta a tale presunta assurdità, i cittadini chiedono più spesa sociale e i pacifisti reclamano ulteriori tagli per la difesa. È errato però porre il problema in termini così semplicistici. FusiOrari vuole guardare oltre una prospettiva ideologica, analizzando pragmaticamente il perché, il come e le eventuali alternative all'acquisto degli F-35. Leggi tutto...
FusiOrari in Cina, alla scoperta del Gigante “ignoto”
Martedì 06 Dicembre 2011
Immagine
SHANGHAI - Se per strada fermaste dei passanti e chiedeste loro dove si trova la Cambogia e quali siano i tratti caratteriali dei cambogiani, pochi sarebbero in grado di rispondere. Una cosa simile si verificherebbe per il Bangladesh, l’Indonesia, e così via. Se però domandate anche a una sola persona se ha cognizione o un’opinione sulla Cina e sui cinesi, quasi certamente si lancerà in analisi geopolitiche, sociali e culturali ripercorrendo la gran parte degli stereotipi occidentali sulla discendenza di Mao. Leggi tutto...

Il Meteo