La saga dei Fotter arriva al terzo capitolo dopo Ti presento i miei (2000) e Mi presenti i tuoi? (2004), che incassarono oltre 800 milioni di dollari in tutto il mondo: Jack Byrnes e Greg Fotter tornano sul ring familiare, tra le ansie dell'educazione dei figli, le tentazioni fuori dalle mura domestiche e i lavori per per la nuova casa mai terminati. Al cast di sempre i filmaker hanno affiancato la bellissima Jessica Alba, il duro Harvey Keitel, Laura Dern e due piccoli attori (nel ruolo dei figli di Bob e Pam). Alla regia troviamo Paul Weitz, conosciuto al grande pubblico per American Pie, 1999 e About a Boy, 2002). La ricetta è sempre la stessa perchè racconta le difficoltà del farsi accettare dai rispettivi suoceri.
Dopo aver lasciato Bob (Ben Stiller) e Pam (Teri Polo) Fotter (inevitabile traduzione italiana dell'inglese Focker, dal verbo 'to fuck', fottere) all'altare in Mi presenti i tuoi?, rieccoli in versione mamma e papà, alla ricerca di una buona scuola per Henry (Colin Baiocchi) e Samantha (Daisy Tahan), i loro gemellini e alle prese con le difficoltà e le ansie di chi sta costruendo una famiglia. I due hanno deciso di acquistare casa ma i lavori non terminano mai e Greg si trova a fronteggiare una serie di ansie: quelle tipiche di chi deve assumere il ruolo di guida nei confronti delle nuove generazioni ma deve ancora mediare con le generazioni precedenti. Nominato caporeparto in ospedale ma stretto dalle nuove esigenze economiche, ha trovato un secondo lavoro come rappresentante farmaceutico di una pillola per l'erezione. La tentazione arriva da Jessica Alba nel ruolo della seducente collega Andy Garcia, a cui Greg deve continuamente resistere. Ma le tensioni giungono anche da altri fronti: Kevin (Owen Wilson), l'ex di Pam, ricco e di successo e che non l'ha mai dimenticata, si rifà vivo ed è ancora rimpianto da Jack Byrne (Robert De Niro), il suocero di Greg, ex agente della Cia che ha apparentemente deposto le armi nei confronti di quest'ultimo ma è ancora alla ricerca di un genero ideale cui affidare lo scettro di capofamiglia.
MA LA BARZELLETTA È VECCHIA... - In questo nuovo episodio della saga, alla rosa di premi Oscar composta da Dustin Hoffman, Robert De Niro (che è anche coproduttore) e Barbra Streisand, per interpretare i nuovi personaggi sono stati scelti, oltre a giovani attori, anche un altro pezzo da novanta come Harvey Keitel (che ha nel suo curriculum professionale film con Tarantino, Scorsese e Abel Ferrara), qui in un cameo. Non mancano le citazioni ironiche di celebri film come Lo Squalo (nella scena in cui Greg e Bryan si picchiano nella vasca gonfiabile piena di palline, allestita per il compleanno dei due gemelli) e i riferimenti a Il Padrino nella ricerca di un nuovo “Padrino Fotter” cui affidare la responsabilità della famiglia. In alcune scene sono presenti anche riferimenti alla cultura ebraica hollywoodiana: inevitabile in un film in cui compaiono attori di radici ebraiche come Ben Stiller, Barbra Streisand, Dustin Hoffman e Harvey Kaitel. Come riferisce il saggio Riso Kosher di Lawrence Epstein, che racconta “l'epopea degli ebrei americani attraverso le storie dei più grandi comici del XX secolo, da Woody Allen a Mel Brooks”, sono ebrei il 3% dei cittadini statunitensi ma ben l'80% dei comici. Perché, come dice Epstein “se vieni perseguitato per 40 secoli o ti rassegni o ci scherzi su”. La sceneggiatura è rimasta, come per i primi due capitoli, nelle mani di John Hamburg, il quale ha dichiarato che la difficoltà maggiore è stata quella di sostenere la credibilità delle due commedie precedenti, alle prese con la sfida “di continuare a coinvolgere il pubblico conservando la freschezza di una storia di successo”. E nonostante i tentativi di gag come quella in cui De Niro si fa fare un iniezione nelle parti basse anteriori da Greg (la cui casuale “visione” traumatizza Henry) per rimediare ad un'incauta assunzione di pillole per l'erezione o la goffaggine di Greg che spera di conquistare il suocero e diventare il nuovo “Padrino Fotter”, gli unici “freschi” appaiono i gemellini. E in questo film tra il demenziale e il fiacco, la sfida appare persa.
Regia: Paul Weitz.
Con: Robert De Niro, Ben Stiller, Owen Wilson, Blythe Danner, Teri Polo.
Nazione: Usa
Anno: 2010
Genere: Commedia
Durata 98 min.
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