Il viaggio fisico e interiore di un quasi trentenne è il soggetto del secondo film di Silvio Muccino, che, tre anni dopo Parlami d’amore, prosegue l’avventura da regista. Un altro mondo, che tramite diverse iniziative è legato anche a un progetto umanitario a Nairobi, è tratto dal romanzo di Carla Vangelista, che già aveva collaborato al soggetto della prima pellicola. Esce in 300 copie il lungometraggio, prodotto da Universal Pictures, che Muccino definisce come un About a boy nell’era di Obama.
Il primo mondo è quello della Roma di Andrea, il personaggio interpretato dallo stesso Muccino, composto solo di feste e ore piccole, vita agiata e nessuna responsabilità. Mantenuto dagli assegni di una madre fredda e distaccata, si trascina apaticamente da una giornata all’altra, fino al momento in cui la sua routine dissoluta viene scossa da una lettera. Il padre, da cui era stato abbandonato in tenera età, lo informa di trovarsi in punto di morte in un ospedale di Nairobi e gli chiede di raggiungerlo in Kenya. Carico di rancore, parte per cercare il confronto col genitore, ma nel suo viaggio in Africa trova ben altro: gli viene affidato un fratellastro di sette anni, Charlie, un bimbo di colore che il padre aveva avuto da una donna keniota.
MATURAZIONE FORZATA - La nuova realtà non è soltanto l’Africa povera ma dignitosa che presenta Muccino. L’altro mondo in cui viene scaraventato il viziato trentenne è anche il coacervo di responsabilità e problemi che comporta l’occuparsi di Charlie. La disarmante vivacità e sensibilità del nuovo arrivato costringe Andrea, insieme alla fidanzata Livia, a ridefinire la propria vita e intraprendere quindi un drastico percorso di formazione, con il quale le feste sfrenate sono sostituite da sveglie che squillano all’alba e incontri con i docenti. Attraverso questo rapporto, più paterno che di fratellanza, Andrea si scoprirà più simile di quanto pensasse col piccolo, nonostante le due esistenze diametralmente opposte.
FILM “BUONO” - Si tratta di un film che trasuda buoni sentimenti, nel quale i personaggi principali finiscono inevitabilmente per fare la cosa giusta tra dialoghi a tratti un po’ forzati e melensi. Michael Rainey Jr., che interpreta il piccolo Charlie, è la vera star ed è sorprendente per la profondità del suo sguardo e per come riesce a commuovere e divertire. Muccino-attore è meno convincente, mentre positiva è la prova di Isabella Ragonese, nel film Livia, che riesce a trasmettere tutta la fragilità del proprio personaggio. Buona la fotografia, che rende brillantemente il contrasto tra una Roma fredda e uggiosa e un Kenya più “umano”, e anche la colonna sonora, che serve da ottimo accento alle vicende del film. Facile anche trovare somiglianze con La ricerca della felicità del fratello Gabriele Muccino, evidenti ad esempio nella scena in cui Andrea e Charlie giocano a basket sul tetto di un palazzo. Il film nel suo complesso non fornisce quella profondità a cui probabilmente aspirava il regista, in particolare nell'intento di raccontare l’Africa tramite una nuova ottica. Tuttavia, nonostante la prevedibilità con cui si sviluppano le vicende e l’eccesso di buonismo in alcune scene, Un altro mondo non manca di emozionare, pur senza stupire.
Regia: Silvio Muccino
Cast: Silvio Muccino, Isabella Ragonese, Michael Rainey Jr.,
Maya Sansa, Flavio Parenti, Greta Sacchi
Nazione: Italia
Anno: 2010
Durata: 110 minuti
Uscita nelle sale italiane: 22 dicembre
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