
Nel 1999 Sergio Castellitto esordiva dietro la macchina da presa con Libero Burro. Sei anni fa usciva nelle sale il secondo film, Non Ti Muovere. Dopo quel buon risultato di pubblico, si ripresenta con una nuova pellicola, prodotta da Warner Bros e distribuita in 250 copie. Accantonato il genere drammatico a favore della commedia, La bellezza del somaro prova a candidarsi come un’alternativa intelligente ai soliti cinepanettoni.
GENITORI MODERNI – La storia, scritta e sceneggiata dalla moglie, Margaret Mazzantini, orbita intorno alla famiglia Sinibaldi e ai loro amici più stretti. Marcello, architetto interpretato dallo stesso Castellitto, e Marina, psicologa, sono i genitori moderni e aperti di Rosa, figlia brillante a scuola. I due coniugi si sforzano in ogni modo di non essere “vecchi” e di mantenere un rapporto dialogico ed amichevole, non autoritario, con la figlia quasi maggiorenne. Questo impianto familiare inizia però a vacillare quando Rosa lascia il ragazzo e comincia a frequentare un nuovo, misterioso compagno. I genitori dapprima tentano di non essere invadenti, sopprimendo la crescente curiosità. Grande è la sorpresa quando la famiglia si riunisce con gli amici in un casale toscano per un piacevole weekend fuori porta e scopre che il nuovo fidanzato di Rosa è un cordiale settantenne.
UN OSPITE INATTESO – Armando, il nuovo personaggio che irrompe nella loro vita, è un uomo che vive la sua età senza mascherarla. Con la sua saggezza e pacatezza costringe questi cinquantenni a confrontarsi con le proprie contraddizioni, la loro immaturità, ad affrontare il tempo che scorre per tutti. È così che il tranquillo weekend in campagna si trasforma in un intenso fine settimana di crescente tensione. Tra litigi e nevrosi, urla e torte in faccia, si sgretolano tutti i precari equilibri dei coniugi Sinibaldi e dei loro amici. Tutto ciò si dipana sotto gli occhi dei loro figli, che assistono con sdegno alla messa a nudo delle manchevolezze dei propri genitori.
FILM DIFFICILE – Sergio Castellitto si avventura in un’impresa non semplice; l’idea è quella di trattare temi seri in una commedia dai toni leggeri ed ironici. Vuole smontare il politically correct, affrontare il conflitto generazionale tra genitori e figli, il rapporto tra un anziano e una minorenne, l’incapacità dei cinquantenni di invecchiare serenamente e i contrasti coniugali. La pellicola cerca così di ispirare qualche riflessione, mentre strappa qualche buona risata. La pretesa è anche quella di attingere dalle atmosfere teatrali, con lo stesso Castellitto che ha dichiarato a più riprese di rifarsi ad Anton Cechov. Insomma, le buone intenzioni sono molte e la pellicola le fa trapelare durante tutta la sua durata. Tuttavia mette troppa carne al fuoco, lasciando la sensazione che molti di questi temi non vengano adeguatamente sviluppati, risolvendosi inoltre in un finale un poco sbrigativo, che scade proprio in quel politically correct contro cui il regista si proponeva di scagliarsi.
Regia: Sergio Castellito
Cast: Sergio Castellito, Laura Morante, Enzo Jannacci,
Marco Giallini, Barbara Bobulova, Gianfelice Imparato,
Nina Torresi, Erika Blanc
Nazione: Italia
Anno: 2010
Durata: 107 minuti
Uscita nelle sale italiane: 17 dicembre
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