Fate largo perché sta per tornare alla carica Sylvester Stallone con un nuovo film d’azione. Botti, esplosioni, scazzottate, trame di potere, inseguimenti mirabolanti e devastanti, avventure impossibili: il tutto con un cast stellare. Sono questi gli ingredienti giusti per ottenere un film di sicuro successo al botteghino?
Barney “Schizo” Ross è il leader di un manipolo di mercenari che, in cambio di denaro, sono disposti ad affrontare qualsiasi missione. Lee Christmas, Yin Yang, Hale Caesar, Toll Road e Gunnar Jensen sono i componenti della squadra; uomini possenti e muscolosi, armati fino ai denti, senza paura e nessun ripensamento che trattano la morte come un semplice gioco. Un personaggio misterioso, interpretato da Bruce Willis, commissiona un nuovo lavoro al team di Ross: l’obiettivo è rovesciare la feroce dittatura che governa l’isola di Vilena uccidendo il generale Gaza; questa volta però le cose sembrano essere molto più complicate del solito. Ross e Christmas, ovvero Stallone, e il Jason Statham di “The Transporter” partono in ricognizione. La missione si dimostra impossibile, l’isola è presidiata da un intero esercito; i due “mercenari” sono così costretti a una veloce ritirata in America ma l’incontro con Sandra, guerrigliera coraggiosa ed idealista, costringerà Barney a tornare per salvarla.
“SEEK AND DESTROY” – Il cuore pulsante della narrazione, più che l’attrazione platonica tra la guerrigliera e Ross o le vite solitarie dei protagonisti, batte attraverso combattimenti coreografici, esplosioni dinamitarde, azioni estreme e soprattutto il rumore violento delle pallottole che trafiggono la carne umana. Stallone con questo lavoro resuscita la purezza dell’action movie anni ’80, dove l’azione è intrattenimento e la sostanza lascia il posto alla forma. Gli aspetti psicologici e narrativi sono assolutamente secondari, il corpo del superuomo toglie la ribalta agli effetti tecnologici e la figura femminile rimane sullo sfondo a guardare, ribaltando così i dettami del cinema d’azione di nuovo millennio. Ne esce così un prodotto prettamente ludico e mascolino, divertente e dal ritmo “rockeggiante”, semplice e spensierato dove lo stereotipo raggiunge l’apoteosi. Nelle scene più esagitate le inquadrature sono funamboliche, frenetiche e attente al dettaglio più che al complesso della scena; non c’è istante per rilassarsi se non fugaci riflessioni filosofiche dei protagonisti, chiamati a raccontarsi e confessarsi al pubblico ma anche a loro stessi. Il lungometraggio è un’overdose di spettacoli pirotecnici, botte da orbi, muscoli in bella mostra, sequenze d’azione che si accavallano; molto suggestive sono in particolare la scena dell’attacco aereo dei “Mercenari” all’esercito di Vilena e i combattimenti finali durante il tentativo di liberare la bella Sandra.
“ACTION FIGURES” IN AZIONE – Quest’opera cinematografica è un concentrato di testosterone: una sorta di reunion di tutti i più grandi attori dei film d’azione degli anni ’80 e ’90. Nella pellicola compaiono, oltre ai già citati Stallone, Willis e Statham, il terribile Ivan Drago alias Dolph Lundgren, Mickey Rourke e l’ex Terminator Schwarzenegger. Inoltre hanno partecipato due personaggi molto popolari negli USA come l’ex Wrestler “Stone Cold” Steve Austin e il campione delle MMA Randy Couture. Il primo a fine anni ’90 ha portato ad un nuovo livello il business della World Wrestling Entertainment, a livello mondiale la più grande azienda di intrattenimento basata sul wrestling. Infatti, se fino al ’95-’96 il prodotto offerto era soprattutto pensato per i bambini, successivamente, grazie in particolare all’attitudine dell’atleta Texano, i lottatori si sono tolti i costumi da cartoni animati e si sono avvicinati più ad un modello realistico dello sport da combattimento. Insomma “Stone Cold” è stato una sorta di nuovo “Hulk Hogan” in quanto a popolarità ed impatto sul business. Durante le riprese del film, in uno scontro proprio con Austin, Stallone ha riportato la frattura di una vertebra cervicale, altro grave infortunio dopo quello subito molti anni fa, per mano di “Ivan Drago”, durante la realizzazione di Rocky IV. Randy Couture invece ha impressionato lo stesso Sylvester, noto cultore della forma fisica e della palestra estrema, in quanto a potenza muscolare; secondo il regista, nonché protagonista del film, il lottatore americano non avrebbe problemi a mettere k.o. Austin e Lundgren contemporaneamente. Come se non bastasse, nei programmi di “Sly” rientravano altre grandi celebrità di Hollywood come Jackie Chan, Steven Seagal, Jean Claude Van Damme, Wesley Snipes, Kurt Russel e Forest Whitaker; per motivi diversi però hanno tutti declinato l’invito. Il rifiuto più curioso è stato quello di Van Damme che, dovendo interpretare il ruolo poi assegnato a Dolph Lundgren, non accettò l’idea di dover perdere nella scena di combattimento contro il piccolo Jet Li.
Regia: Sylvester Stallone
Cast: Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li,
Mickey Rourke,Arnold Schwarzenegger,
Bruce Willis, Dolph Lundgren,
Steve Austin, Eric Roberts,
Charisma Carpenter, Giselle Itiè
Nazione: USA
Distribuzione: 01 Distribution
Anno: 2010
Durata: 103 minuti
Genere: azione, avventura
Uscita: 1 settembre 2010
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |