
Si è svolto il 25, 26 e 27 ottobre a Como il primo International Participants Meeting. Evento che ha visto la partecipazione degli aspiranti espositori di EXPO 2015, riuniti per una presentazione dello stato dei lavori, per ricevere informazioni e presentare i propri dubbi e le proprie proposte. Si è trattato del primo evento ufficiale legato all’Esposizione del 2015 e del primo test internazionale per il comitato organizzatore.
Le reazioni a caldo dei partecipanti sembrano incoraggianti. E’ questo un ottimo segnale e un primo passo verso quella che se ben sfruttata potrà essere un’occasione eccezionale per Milano, la Lombardia e l’Italia tutta. Non soltanto dal punto di vista economico, ma anche da quello della relazioni diplomatiche, per rilanciare l’immagine del nostro paese e restituirgli un ruolo centrale all’interno della comunità internazionale.
INIZIA IL CAMMINO VERSO EXPO 2015 - La scorsa settimana si è svolto a Como il primo evento ufficiale legato a EXPO 2015. Il 25, 26 e 27 ottobre nella cornice di Villa Erba si è tenuta infatti la prima edizione dell’“International Participants Meeting”, evento fortemente simbolico che segna ufficialmente l’inizio del percorso verso EXPO 2015. Si tratta di un incontro annuale che riunisce i rappresentanti dei paesi e delle organizzazioni che desiderano partecipare all’Esposizione Universale che Milano ospiterà tra 4 anni. Lo scopo della tre giorni è quello di tenere gli aspiranti espositori informati sullo stato dei lavori, fornire loro le informazioni necessarie per la partecipazione e permettere di presentare eventuali dubbi e proposte consentendo un attivo coinvolgimento nell’organizzazione affinché l’EXPO possa essere davvero rappresentativa di tutti coloro che decideranno di prendervi parte. Oltre a questa cerimonia, l’International Participants Meeting ha visto lo svolgimento di numerosi convegni, tavole rotonde e workshop a cui hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni, ma anche scienziati ed esperti. Tra gli altri erano presenti il presidente dell'Assemblea generale del Bureau International des Expositions, Jean-Pierre Lafon, il segretario generale, Vicente Loscertales, il commissario straordinario dell'Expo e sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il commissario generale e presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà e la presidentessa di Expo 2015, Diana Bracco.
UN PRIMO TEST - Più di 600 delegati hanno quindi partecipato alla cerimonia di svelamento delle bandiere dei 57 Paesi che finora hanno confermato la propria presenza. L’incontro è quindi stato un primo ed importantissimo test per gli organizzatori. Erano 217 i delegati dei partecipanti ufficiali: Stati e Organizzazioni Internazionali. Ad essi vanno aggiunti più di 400 delegati accreditati dai partecipanti non ufficiali. L’organizzazione di EXPO 2015 ha infatti voluto coinvolgere in questa fase preparatoria anche associazioni della Società Civile, Regioni Internazionali e Istituzioni italiane, attori che si sono dimostrati sempre più centrali e attivi nelle recenti esposizioni.
UNITA’ E DETERMINAZIONE - I rappresentanti italiani sono riusciti a dare ai delegati internazionali un’immagine di unità e determinazione senza precedenti. Si tratta di un chiaro segnale: il percorso che porterà Milano al centro della scena internazionale è ufficialmente cominciato, il mondo ci osserva, non può più esserci spazio per alcun dubbio o polemica. L’Esposizione è un evento internazionale di eccezionale importanza, antagonismi e faziosità non possono comprometterne la riuscita. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo messaggio di auguri è stato chiaro a riguardo: «L'esposizione universale sarà l'evento di maggiore rilievo ospitato dall'Italia negli ultimi decenni … auspico che l'operoso concorso dei soggetti nazionali e internazionali coinvolti possa consentire di realizzare appieno le rilevanti potenzialità dell'Expo 2015».
PARTECIPANTI “ENTUSIASTI” - Al termine della manifestazione le reazioni dei partecipanti sono state di enorme soddisfazione. Dalle loro impressioni emerge la visione di una Milano aperta al mondo, la città giusta per ospitare un' Esposizione Universale che avrà come tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, un tema che vuole includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo, a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM. Il delegato cinese al termine dell’incontro ha affermato:"Abbiamo delle grandissime aspettative sull'Expo di Milano, sarà una vetrina". "Sia Shanghai che Milano sono grandi città, molto famose per la finanza, l'economia, la cultura, la creatività. La differenza sta nel tema: quello del 2015 è legato a agricoltura, alimentazione e nutrizione, temi importantissimi per tutto il mondo, non solo per i Paesi in via di sviluppo. Da qualunque parte veniamo abbiamo conoscenze e capacità da condividere". Secondo il delegato tedesco: "Milano è la città giusta perché molto famosa in Europa: la capacità di avere un'area per un' EXPO mondiale c'è, Milano ha già ospitato l'EXPO nel 1906, e adesso può continuare la sua storia. Sono molto ottimista sul fatto che potrà riuscire e avere moltissimo successo”. Plaude all’organizzazione anche il delegato belga: "Milano ha un'immagine straordinaria all'estero, di capitale della moda, del design, è una città dall'immagine già eccellente"."Penso che dopo Shanghai non ci fosse modo di fare meglio, dunque si doveva scegliere un'altra visione, bisogna attirare i giovani. Qui a Milano c'è un tema talmente buono e coerente che dovrà riuscire". Anche i paesi toccati dal tema della nutrizione più da vicino come l’Angola mostrano reazioni positive: "La città di Milano è molto bella e interessante. Il tema dell'Expo è il più importante rispetto alle ultime due edizioni perché dobbiamo lavorare tutti insieme, per fare qualcosa per cambiare l'alimentazione mondiale. Sono felice che sia stato scelto perché ci porta a riflettere su come distribuire il cibo nel mondo in modo più equilibrato, tra Paesi ricchi e poveri". Il modo in cui sono stati presentati i lavori sembra aver riscosso successo, così che anche paesi che ancora non hanno confermato l’adesione si sono mostrati interessati. Tra questi il delegato di Haiti:"Io e tutti i miei colleghi siamo rimasti impressionati: non abbiamo ancora firmato l'accordo ma lo faremo presto. Per questo sono qui".
20 MILIONI DI VISITATORI - Il segretario generale del Bureau International des Espositions, Vicente Loscertales, si è detto "molto contento" per l'esito del Meeting e riferisce che gli oltre 670 delegati internazionali sono rimasti "impressionati". "Si vede che durante la confusione istituzionale che abbiamo avuto la società di gestione lavorava. Ora i paesi vogliono pensare come fare per garantire una propria presenza importante”. Loscertales ha infine definito come "molto ragionevole" l'obiettivo di 20 milioni di visitatori a Milano nel 2015. "Ad Hannover ne sono arrivati 19 milioni in cinque mesi, l'obiettivo di arrivare a 20 è ragionevole e sufficiente per garantire un equilibrio di bilancio". Un successo quindi, per un evento chiave per il lancio e la buona riuscita dell’EXPO.
EXPO 2015 COME GETTONE DIPLOMATICO - L’Esposizione potrà essere una vetrina importantissima e un importante gettone diplomatico non soltanto per la città di Milano, ma per l’Italia intera. Se ben sfruttata, come ha dimostrato l’Esposizione di Shangai del 2010, essa potrà avere importanti ricadute e benefici economici, commerciali e politici per il paese. Si tratta di un’occasione unica per consolidare rapporti internazionali e partnership con i paesi partecipanti, per rilanciare l’immagine del nostro paese all’estero e accreditarci come un soggetto centrale nella vita della comunità internazionale. Ancora più importante sarà l’opportunità per la regione Lombardia, una regione fortemente internazionalizzata, con un proprio “corpo diplomatico” e intense relazioni internazionali con stati esteri e altre regioni. La possibilità di ospitare un’Esposizione Universale esalta ulteriormente le prospettive di protagonismo sul piano internazionale della regione. Secondo Formigoni l’EXPO permetterà di incrementare le relazioni commerciali ed imprenditoriali della Lombardia con l’estero, consentirà di intensificare le relazioni diplomatiche con i paesi interessati a prendervi parte e favorirà la promozione degli interventi di cooperazione internazionale strettamente connessi al tema della manifestazione. Tema, quello dell’alimentazione, che ha già di per sé importantissime implicazioni in tema di rapporti internazionali.
I BENEFICI ECONOMICI – L’EXPO comporterà anche forti investimenti legati alla realizzazione dell'evento: 2 miliardi di euro direttamente connessi all'evento in sé a cui vanno aggiunti 20 miliardi per le infrastrutture a Milano e in Lombardia. Secondo Diana Bracco, presidentessa della società pubblica che si occupa dell'organizzazione e della gestione dell'evento, sarà un'opportunità unica per favorire il ritorno alla crescita economica dopo gli anni della crisi: ''Sarà il primo grande evento del dopo crisi, segnerà la ripartenza e la rinascita dell'economia italiana. l’Esposizione costituirà un'occasione di rilancio economico”.
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