Entriamo nel laboratorio diretto da Nichi Vendola, per la seconda volta al timone della Regione Puglia. Per alcuni è un alchimista pasticcione, per altri un geniale chimico. Piace ai giovani di sinistra e agli anziani di destra. Un viaggio in Puglia, il “Laboratorio politico nazionale”
LECCE (Dal nostro corrispondente) - La Puglia di Nichi. La Puglia come laboratorio politico, in cui si maneggiano sostanze pericolose, rischiose, in grado di produrre una miscela perfetta e riuscita. Oppure una miscela nociva che può esplodere. Tra queste due possibilità si destreggia Nichi Vendola, direttore del “Laboratorio Puglia”, in bilico tra il ruolo dell’alchimista pasticcione e quello del chimico geniale. Approssimazione versus precisione. Spesso la Puglia è salita alla ribalta, guadagnandosi appunto l’ appellativo di “laboratorio politico e sociale”. E’ la Puglia che accoglie i rifiuti dalla Campania satura, che installa impianti fotovoltaici e pale eoliche anche tra gli alberi d’ulivo, col rischio di stuprare la sua immagine storica. E’ la Puglia che combatte contro la crisi economica, la Puglia che tira su le maniche, la Puglia che combatte l’edilizia aggressiva e che accoglie i migliaia di appassionati che, in una calda notte agostana, ballano fino all’alba la meravigliosa “pizzica pizzica”. Lavoro, sviluppo, democrazia, natura, arte. E’ una Puglia che si organizza per non compiere un rischioso “gioco di semplice difesa”, ma un’autentica “strategia d’attacco”, necessaria per affrontare di petto la crisi e la recessione. Compiamo un viaggio a tappe, tra gioie e dolori, curiosità e innovazione, passione e voglia di crescere.
PRIMA TAPPA, LA SANITA’ IN AFFANNO – E’ un percorso tortuoso quello che sta compiendo la Sanità in Puglia. Si lavora per la costruzione di percorsi virtuosi, per organizzare servizi migliori razionalizzando la spesa sociale e sanitaria. L’obiettivo è quello di assicurare che i risparmi connessi alla riduzione di prestazioni sanitarie ospedaliere ed extraospedaliere inappropriate confluiscano nel potenziamento della rete dei servizi sanitari ambulatoriali e, più in generale, dei servizi sociosanitari territoriali. Si fatica a mantenere l’equilibrio dei conti: i tagli imposti, a volte, hanno il sapore di una violenza e lo stesso Vendola ha recentemente contestato i sacrifici imposti dal governo nazionale. Si procede quindi col programma di tagli agli ospedali, diminuzione dei posti letto, chiusura di reparti e anche di strutture ospedaliere, protocolli d’intesa coi medici universitari, introduzione del ticket sulle ricette mediche per tutti i cittadini, premi per le ASL virtuose in grado di mantenere un sano equilibrio dei costi, tagli dei servizi doppi, razionalizzazione e trasparenza. Anche il 2011 sarà un anno di sofferenza e affanni per la Sanità di Puglia: dopo aver sfondato nel 2006 il “Patto di stabilità”, la condanna al piano di rientro, oggi in atto, è stata obbligatoria. La Sanità pugliese sarebbe implosa inevitabilmente. Spicca tra le delibere della giunta regionale quella firmata dall’assessore alla salute Tommaso Fiore, con la quale viene autorizzato l’uso di cannabinoidi a scopi terapeutici. La Regione si fa carico delle spese di tutti quei malati terminali che abbiano deciso di fare uso di tali sostanze. Insieme alla regione Toscana, la Puglia diventa così una delle regioni con il testo più avanzato sull’utilizzo clinico della cannabis. Viene di fatto garantita l’erogazione di tale strumento terapeutico a carico del servizio sanitario regionale, una novità per gli oltre 4mila pazienti pugliesi affetti da sclerosi multipla e per i circa 3mila malati terminali di cancro.
SECONDA TAPPA, VERSO L’ENERGIA RINNOVABILE – La Puglia è diventata la prima regione in Italia per produzione di energia elettrica da fonti eoliche e solari. E’ stata la prima regione in Italia a dotarsi di un piano energetico ambientale regionale orientato allo sviluppo delle fonti alternative. Senza trascurare la protezione del paesaggio e del suolo, da tempo è stata intrapresa la strada che porterà alla “solarizzazione strutturale” delle città, alla produzione di energia da eolico off-shore in acque profonde compatibili ambientalmente, sebbene vi siano numerose controversie e bocciature a riguardo per ovvi motivi di compatibilità ambientale. In bilico l’ambiente e il paesaggio, con il turismo e la pesca, principali fonti di sostentamento per l’economia locale, in chiaro pericolo. Ciò non implica comunque un completo rifiuto dell’eolico, e la Regione Puglia già da tempo ha aperto le frontiere alla ricerca di nuove fonti energetiche alternative. Proprio la Puglia si è aggiudicata il premio internazionale “Solare Europeo 2010”, per l’esempio fortemente positivo sia a livello nazionale che europeo nello sviluppo dell’energia solare. Recente è il protocollo d’intesa siglato con Enel.si per la promozione dell’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici. Il primo passo verso la solarizzazione strutturale degli edifici, con ospedali, scuole e altre strutture pubbliche coinvolte. L’obiettivo è quello di promuovere la cultura dell’autoconsumo e del risparmio energetico, sottolineando l’importanza economica ed ambientale di un sano bilancio energetico. Da affrontare problematiche quali l’impatto ambientale, i rischi geologici, la protezione del paesaggio naturalistico, l’inquinamento acustico delle pale eoliche. E ancor più gravi le infiltrazioni criminali nel business connesso all’eolico e più in generale a tutte le energie rinnovabili.
TERZA TAPPA, L’APERTURA ALL’OPEN SOURCE – Oggetto della rivoluzione è la Pubblica Amministrazione: la giunta Vendola ha avviato infatti la riconversione della PA regionale e locale verso l’open source, varando lo Schema di Legge “Norme in materia di pluralismo informatico, nell’adozione e la diffusione del Free Libre Open Source Software e Open Hardware e nella portabilità dei documenti nella Pubblica Amministrazione Regionale e Locale”, che porterà quindi alla promozione del software libero. Non solo risparmio, ma anche efficienza, sicurezza e qualità, garantendo ai cittadini di Puglia servizi di qualità. Un autentico balzo verso il futuro e la cooperazione. Tutto ciò cambierà certamente il futuro della Pubblica Amministrazione e non solo. Nel 2011 la Puglia ospiterà anche gli “Stati generali del software libero”.
Nessuna rivoluzione, nessuna battaglia, quindi. Solo la voglia di creare, tra difficoltà, critiche, vicissitudini, lotte politiche e non, una Puglia migliore. La strada da percorrere è lunga e tortuosa. Ma basta solo saperla trovare.
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