Una signora marocchina eredita un palazzo in zona Isola dal vecchietto che assisteva da anni e lo vende per sei milioni di euro. I nipoti non ci stanno e danno battaglia legale e intanto tutti gli inquilini rischiano lo sfratto da giugno
Una badante marocchina diventa moderna cenerentola. Un ricco vedovo milanese di 82 anni, Celso Canova, in punto di morte decide di lasciarle lo stabile di cinque piani dal valore di 10 milioni di euro e un posto barca sulla riviera di Levante, alla donna che negli ultimi anni si è occupata di lui con tanto affetto e dedizione. Peccato che i nipoti non siano d'accordo con questo testamento e danno corso a una battaglia legale per provare il plagio che avrebbe subito il vecchio zio. L'uomo infatti non si è mai sposato e non ha avuto figli. Nel palazzo nel corso della sua storia ci hanno abitato, pittori, muratori, un musicista, italiani, insegnanti, stranieri, giornalisti, sceneggiatori, un medico, benestanti e precari, un'attrice di teatro, single e famiglie, universitari e pensionati. Un po' tutto l'universo milanese. Nella gestione dell'immobile Canova l'aveva inteso come una sorta di esperimento sociale, di mix d'umanità e vite, di luogo d'incontro, in un certo senso anche di giustizia. Capitava che se uno guadagnava parecchio aveva un affitto maggiore rispetto a un altro con un basso salario. A Canova, si sarà ormai capito, piaceva mescolare, combinare. Era lui a decidere chi dovesse andare in affitto e in quale appartamento.
IL PARTY NELL'ATTICO -Per celebrare l'acquisizione la donna avrebbe indetto una grande festa invitando dal suo paese di origine tutti i suoi parenti compresi prozii e pronipoti. Più di cinquanta persone in tutto. Il luogo del party è l'attico dove fino a pochi mesi viveva Celso Canova insieme alla marocchina, 300 mq con quattro bagni tutte con idromassaggio in via Borsieri a Milano zona Porta Garibaldi, chiuso a tutti gli altri inquilini che ora temono lo sfratto da parte della nuova proprietaria. A inizio anno la donna ha ceduto l'intero palazzo per circa 5 milioni di euro alla società Gaffurio VI che si è costituita a maggio con capitale sociale di diecimila euro che ha già fatto sapere che alzerà il palazzo di un piano e che tutti i contratti di affitto non necessariamente saranno rinnovati. Inoltre lo storico giardino, da oltre 100 anni vanto della zona, con oleandri, il roseto e l'ulivo verrebbe raso al suolo.
La casa si trova nello storico quartiere Isola di Milano, un tempo dedicato agli artisti e ora in completa fase di restyling per farne un punto nevralgico della moda e del design. Ha perso il suo sapore vagamente parigino di Montmartre e fra le case di fine '800 spuntano i grattacieli degli architetti più alla moda, le stazioni della metro, gli atelier di alta modo e poi personaggi dello spettacolo, pub e discoteche. L'investimento della società immobiliare è senza dubbio redditizio e remunerativo nel tempo e forse la donna poteva anche guadagnarci di più dalla cessione anche se la signora aveva le idee chiare: appena incassato l'assegno circolare ha acquistato un appartamento in Corso Buenos Aires altra zona “in” di Milano.
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