In occasione del Moto GP di San Marino, svoltosi a Misano Adriatico all’inizio di settembre, FusiOrari.org ha incontrato per voi Toni Elias, spagnolo di Catalunya (è nato a Manresa, vicino a Barcelona), campione in carica di Moto 2 con i colori della San Carlo Honda Gresini.
Toni Elias è tornato: quest’anno il suo numero 24 sfreccia con la classe regina, che aveva abbandonato nel 2009, stampato però sempre su una Honda, ma del team nero e bianco della LCR di Lucio Cecchinello. Dei vari Rossi, Stoner, Lorenzo si parla tanto, a volte anche troppo, ma il mondo del Motomondiale è fatto di tante persone, e noi preferiamo parlare di chi gli altri non parlano.
BIOGRAFIA - Nato il 26 marzo del 1983, Toni Elias ha debuttato molto giovane, nel 1999, in classe 125; nel 2002 passa alla 250 (oggi Moto2) con Aprilia, piazzandosi al quarto posto della classifica finale. Terzo nel 2003, ancora quarto nel 2004. Nel 2005, il salto alla classe regina, con Yamaha, senza grandissimi risultati, complice anche una brutta caduta: ma si sa, il gap tra classi è davvero importante, specie quando si arriva alla GP. Nel 2006 passa in Honda (team Fortuna) e sostituisce il connazionale Gibernau (il “migliore amico” di Valentino Rossi all’epoca): vince per la prima volta in Portogallo e alla fine termina nono in classifica, saltando alcune gare a causa di un altro infortunio, alla spalla. Sempre Honda, ma team Gresini, nel 2007, dove non si segnalano risultati eclatanti, anche a causa di una rottura al femore in seguito ad una caduta. Ducati Alice nel 2008 e ancora Honda Gresini nel 2009, dove fa un buon campionato ed arriva settimo in classifica finale. L’anno scorso torna in Moto2, sempre con Honda Gresini, team Moriwaki, dove stravince: tre poles, sette vittorie ed un secondo posto: questo lo porta poi a ripassare in MotoGP quest’anno, sempre su Honda.
Incontriamo Toni all’hospitality LCR, in cui tutti sono davvero gentilissimi, a cominciare dalle bariste e per continuare con Elisa Pavan, che ci ha organizzato l’incontro. Toni appare all’inizio un po’ distante, forse a causa della stagione non proprio brillante che sta vivendo. Non è certo nostra intenzione insistere su questo punto, è e rimane un grande campione, indipendentemente dai risultati attuali che, come sempre, alternano alti e bassi. Chiacchieriamo nella sua lingua madre, anche per farlo sentire più a suo agio.
Toni, cosa ci dici di questa stagione?
Non sta andando bene, e sono molto dispiaciuto. Non sono veloce come vorrei e com’ero l’anno scorso. Non mi trovo molto con questa moto, le gomme sono diverse, e la mia situazione è certamente complicata: non è la moto giusta per me.
Che differenze hai trovato con la Moto2, dove l’anno scorso non hai avuto rivali?
La moto è completamente un’altra cosa. Il problema principale è il grip: io sono piccolino e peso troppo poco per questa moto, la gomma non si modifica, perdo aderenza e non vado. Oltretutto il team non riesce a trovare una soluzione…
Cosa pensi dell’ambiente della GP? Ci sono differenze con quello della Moto2?
L’ambiente è ok, mi trovo bene. Quest’anno, però, soffro il fatto di venire da una vittoria come quella dell’anno scorso ad arrivare sempre fra gli ultimi… Non ci sono abituato e non mi piace!
In due anni, è cambiata tanto la GP?
Cambia tutto molto velocemente! Già il prossimo anno non si correrà più con 800 ma con 1000… Sarà tutta un’altra cosa. Nel 2009 ero nella stessa classe e non andavo male… Quest’anno non riusciamo a trovare la soluzione. Ci lavoriamo da mesi e non abbiamo fatto passi in avanti.
Progetti per il futuro?
Spero di rimanere in GP anche il prossimo anno, anche se non so come andranno le cose. Ogni anno non sai mai cosa ne sarà di te il successivo! In ogni caso spero di crescere sempre e comunque, come persona e come professionista.
Presa un po’ di confidenza con noi, Toni diventa molto più tranquillo e si vede a suo agio: scherziamo e ridiamo su vari argomenti. Si dimostra una persona molto sensibile e di cuore, che ci tiene tantissimo a quello che fa. Ci dice essere buon amico di Carlos Checa (cfr. nostra intervista: http://www.fusiorari.org/sport/motori/461-campionato-superbike-cronaca-del-week-end-monzese.html) con cui esce regolarmente, abitando a pochi isolati uno dall’altro. Concludiamo con un’ottima sensazione e lasciamo il campione sperando di aver acquistato un amico. Ci saluta anche Elena Cecchinello, sorella di Lucio, che come tutto il team si dimostra gentilissima e ci omaggia delle t-shirts della squadra. Un’accoglienza veramente incredibile e un team che si merita il meglio.
Foto di Luigi Tesan
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