Corrado d'Elia: "Il Teatro Libero non può finire così"

Sabato 13 Novembre 2010 15:40 Elisabetta Ranieri Interviews - Interviste
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Che per il teatro non siano tempi buoni lo sapevamo già purtroppo però quello che sfugge ai più è che ci sono teatri che navigano in acque ben peggiori come il teatro Libero di Milano, costretto da settembre a spegnere i riflettori e a chiedere asilo politico ad altri lidi. La causa sarebbe dovuta alle 'ingombranti impalcature' (per lavori di ristrutturazione esterna dell'edificio che ospita da anni la sede dell'ente) che, secondo la commissione di vigilanza, renderebbero pericolose le tre uscite di sicurezza del teatro.

 

"Libero" chiuso dunque e lavori richiesti per circa 40.000 euro, queste sono ad oggi le decisione prese. I ponteggi tuttavia sono 'le ultime gocce' di un vaso che già dallo scorso giugno iniziava ad essere traboccante.

A raccontarci la storia del teatro Libero è il suo direttore artistico, Corrado d'Elia, incontrato da Fusi Orari, proprio al numero 10 di via Savona, sede storica dell'ente. E tra i rumori del lavori in corso e l'inquietante silenzio di un palcoscenico abbandonato, d'Elia, come un buon cantastorie, ci ha raccontato 'la storia' di questo teatro e della sua grande famiglia.

Per martedì 16 Novembre, alle ore 18.30, è prevista una Conferenza stampa e assemblea cittadina presso lo stesso Teatro Libero. Maggiori dettagli sul sito: www.teatrolibero.it

Queste le sue parole.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Novembre 2010 22:09

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