Arriva l'Eavi Camp: web literacy e cittadinanza attiva in scena a Modena. Parlano le organizzatrici

Giovedì 07 Ottobre 2010 23:27 Pietro Cuomo Interviews - Interviste
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Sabato 23 ottobre 2010, Modena ospiterà un evento molto particolare, un momento di incontro e riflessione sui temi propri del web e della cittadinanza attiva. Ma non è una conferenza, quanto piuttosto il suo contrario: è un barcamp, un progetto messo in piedi grazie al sostegno europeo e alla partecipazione del comune emiliano ma, soprattutto, nato dalla fantasia e dagli sforzi di due amiche. Laura Ceglia e Valentina Spotti, ex studentesse dell'Università Cattolica di Milano, due dottoresse laureate a pieni voti che dimostrano di aver messo a frutto la loro esperienza di lavoro a Bruxelles. Fusiorari le ha incontrate per capire, innanzitutto, che cosa un barcamp sia...

Partiamo proprio da zero: che cos’è un bar camp?

Valentina: È una conferenza al contrario, dove chiunque abbia qualcosa da dire rispetto al tema proposto può iscriversi e portare la sua esperienza. Addetti ai lavori, studenti o semplici appassionati, non importa: basta saperne un po’ ed essere curiosi. Lo scopo non è quello di avere pochi speaker patinati, ma persone che vengono per condividere la propria esperienza su un determinato argomento.


Molto bello e suggestivo, però un'organizzazione ci dovrà pur essere: in che modo vengono selezionati i relatori?

Valentina: Non vengono selezionati, si auto selezionano in base all’argomento proposto. Se consulti il Wiki  del Bar Camp, capisci subito se può fare per te oppure no. E penso di poter dire che non sia mai successo che ci fosse un argomento non conforme

Laura: Si suppone che se uno si prende la briga di andare a parlare davanti a persone che in teoria ne sanno di un certo argomento lo faccia perché ha davvero qualcosa da dire. Ne va della sua reputazione.


E qual è l’argomento di questo bar camp?

Vale: La partecipazione e l’esercizio della cittadinanza attiva attraverso i social network. Nello specifico parliamo di open content e

di esercizio della cittadinanza. Nell’ultimo panel, invece, cercheremo di trattare il tema dell’accesso a internet per tutti.


Come siete arrivate a questo progetto? Perché voi, perché il bar camp?

Laura: L’idea parte da molto molto lontano. È nata a bruxelles, dove abbiamo lavorato sia io che Valentina. Eravamo negli uffici dell’EAVI (European Association for Viewers Interests), dove abbiamo fatto pratica in un contesto di euro progettazione su tematiche relative ai media sia in termini di studio, quindi di ricerca accademica, sia di presentazione di progetti che portino la media education all’attenzione generale. L’idea era quella di creare un progetto di educazione non formalizzata rivolta ai giovani. Valentina, che è l’esperta web della coppia, ha esposto al nostro superiore un progetto di barcamp. L’idea è piaciuta ed è partita tutta la trafila ufficiale per un progetto finanziato dall’unione europea, che per ottenere i fondi deve essere preciso in ogni dettaglio.


E come mai Modena?

Laura: Quando si è trattato di scegliere la location io ho volutamente scelto Modena perché è una città normalmente non al centro di eventi di questo tipo, come possono essere invece Bologna o Milano, e l’Unione Europea è molto attenta a questo aspetto. E poi perché essendo la mia città mi piaceva l’idea di fare qualcosa a casa.


Tu invece Valentina sei brianzola: non ti sarebbe piaciuto fare qualcosa a casa?

Vale: Si, ma sono molto contenta della scelta di Modena. Secondo me è una città che si presta molto bene, gli abitanti sono molto reattivi rispetto a questo genere di iniziative. E sono contenta che non sia uno dei soliti posti. Senza contare che siamo in un’ottima posizione perché le persone arrivino da tutta l’Italia.



Modena come ha reagito all’arrivo del bar camp?

Laura: Modena già in passato ha dimostrato sensibilità rispetto ai temi dell’informatica e dell’educazione ai media. C’è un programma per la diffusione del web tra i giovani, netgarage, e si porta avanti l’idea di spostare tutta l’amministrazione cittadina sull’uso di programmi open source. In linea con questa impostazione, il Comune di Modena è molto attivo da anni nell’organizzazione del Linux day, il 23 di ottobre. Noi siamo riuscite a presentare il bar camp come una nuova iniziativa rivolta alla divulgazione di tematiche relative al web 2.0 e unirlo così a questa manifestazione: sono ormai sei mesi che stiamo lavorando alla realizzazione di questo progetto, facendo riferimento all’assessorato alle politiche giovanili, che si è subito dichiarato disposto a partecipare come partner organizzativo.


La concomitanza con il lunux day quindi è una variante modenese, non rientra nella logica normale del bar camp

Laura: Sì, è una variante modenese.

Valentina: Ma il meccanismo è quello. Di solito un bar camp viene fatto in concomitanza di un evento, in modo da faciliare l’afflusso delle persone interessate.


E grazie al supporto organizzativo del comune di Modena dove si terrà materialmente il bar camp?

Laura: Presso l’Università di fisica e matematica.


Come ci si iscrive?

Vale: Ci sono due scuole di pensiero: quella dura e pura dei Bar Camp che prevede l’iscrizione attraverso il Wiki barcamp.org, che è la rete mondiale dei barcamp attivi nel mondo. Questa, purtroppo, si può dire che è una soluzione quasi massonica, solo per iniziati. Per ovviare a questo inconveniente ci si iscrive anche attraverso il blog. Abbiamo quindi due punti di accesso: il wiki e il blog. Sottolineerei il fatto che è bellissimo quando si apre il wiki e si trova l’adesione di una persona che si è iscritta semplicemente modificando l’html del Wiki. Ma questo è molto soggettivo e io sono in pratica una nerd.


Il discorso sulla conferenza al contrario è molto interessante, ma non vi crea problemi da punto di vista organizzativo? Sapere o non sapere il numero dei partecipanti non è una differenza da poco

Laura: Questo è uno degli aspetti più complessi: per noi è vitale che la gente si iscriva proprio per poter gestire al meglio la parte logistica

Valentina: È molto importante, sia per le cose più importanti che per quelle più stupide: il numero delle magliette, i gadget, il pranzo...Tutte cose che richiedono di sapere con la migliore approssimazione possibile quante persone saremo. Non è semplice perchè non c'è un reale controllo sugli inviti – non siamo noi che invitiamo la gente ma la gente che si autoinvita – il che ci riporta al discorso sull'importanza dell'iscriversi per tempo 


Torniamo un attimo indietro: il comune di Modena vi ha aiutate dal punto di vista organizzativo, i fondi invece sono arrivati dalla Comunità Europea

Valentina: e dalla partnership del media partner Liquida (Liquida.it). Si tratta del primo portale italiano che fa informazione tutta basata sui blog, il primo, cioè, a occuparsi di un’informazione veramente 2.0. Liquida è molto attenta a questo tipo di eventi e non è la prima volta che segue e sostiene un barcamp.


A poche settimane dall’evento possiamo parlare in modo più specifico degli argomenti?

Valentina: tutte le session fanno riferimento al filone principale: la cittadinanza e la partecipazione attiva su internet. L’Eavi Camp sarà formato da tre sessioni consecutive, dedicate alla cultura della partecipazione, alla produzione di contenuti e all’utilizzo consapevole di Internet: si parte da “esperienze condivise di sviluppo creativo in rete - Dall’Open Source all’open Content” e si passa a “scrivo un blog perché sono un cittadino - Gli utenti generano contenuti e… cittadinanza”. Per poi concludere con “educazione ai media? - Un’esigenza, tra sicurezza, curiosità e pertinenza”

Laura: Tra le proposte abbiamo temi di sensibilizzazione per il web literacy, cose più strettamente collegate a internet, come la diffusione territoriale del web 2.0. Addirittura una bellissima session sulla blogosfera cubana: una testimonianza diretta di quello che succede a Cuba e di come i blogger resistano, trascendendo i vincoli del regime.

Valentina: Insomma, il tutto si presenta come molto variegato. Per il secondo panel, ad esempio, abbiamo preso spunto da una frase di Saramago, il grande scritto

re scomparso qualche settimana fa. Il suo “Scrivo un blog perché sono un cittadino” rende perfettamente lo spirito con il quale affrontiamo queste tematiche.


Che riscontro di pubblico vi aspettate?

Laura: La cosa più importante è riuscire ad uscire dal ristretto circolo degli addetti ai lavori. Il rischio che il barcamp si trasformi in un piccolo evento per una cricca di esperti c’è sempre. Quello che vogliamo evitare è che questo Eavi camp sia colonizzato dai soliti noti, riuscire a creare un evento ibrido su un argomento che in Italia è ancora di nicchia. Ci rivolgiamo, è chiaro, al target specializzato di persone che sa quello che viene a fare, ma lo scopo è quello di coinvolgere i non esperti, i normali fruitori della rete che approcceranno questa conferenza con la curiosità di venire a imparare qualcosa di nuovo, di vivere una nuova esperienza

Vale: È così che gli argomenti trattati possono svolgere una vera funzione sociale. Ci sono molti giovani che credono che internet sia facebook, ed è proprio loro che speriamo di coinvolgere. Quello che ci auguriamo è di sviluppare un dibattito, all’interno della città ma non solo, per portare ad una seria riflessione sul tema di internet.


Grandi temi. Ma scendendo su un piano meno ideale, perché qualcuno dovrebbe venire al bar camp?

Laura: C’è per tutti, esperti e non, la possibilità di creare una rete di contatti. Conoscere persone, concretizzare dal vivo le esperienze sociali che spesso si fanno solo sul web.

Valentina: Vorrei fare un’annotazione personale se posso. Io sono al mio quinto bar camp e mi sono finora disgustosamente divertita. Tu che sai fare qualcosa hai la possibilità di parlarne una, e la gente ti ascolta. Tanti piccoli contributi, un vero scambio di idee in un contesto informale e divertente. Una delle forme migliori di apprendimento e di scambio di informazione che si possano vivere. In assoluto.

 

Tutte le informazioni sull’EAVIcamp e le modalità di iscrizione sono sul blog: http://eavicamp.wordpress.com

Oppure su Barcamp.org: la rete mondiale di tutti i barcamp: http://barcamp.org/EAVIcamp

Facebook: EAVIcamp http://www.facebook.com/pages/EAVIcamp/351537131119?ref=sgm
Twitter: http://twitter.com/EAVIcamp
FriendFeed: http://friendfeed.com/eavicamp
YouTube: http://www.youtube.com/user/EAVIcamp

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Ottobre 2010 22:38

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