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I-Pad, la terza via del web
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 Il nuovo dispositivo della Apple a un mese di distanza dalla presentazione fa ancora discutere. Sarà vera rivoluzione o un doppione di I-Phone e I-Pod? L'unica certezza è la curiosità intorno al prodottoAlessandro Marcato NEW YORK - Una tavoletta per la rivoluzione. L'I-Pad, il nuovo prodotto della Apple presentato un mese fa dal Ceo della società Steve Jobs a San Francisco è in produzione e da fine marzo sarà disponibile negli store della società californiana per il mercato americano. Dopo I-Pod e I-Phone, due prodotti che hanno radicalmente cambiato il modo di ascoltare la musica e di concepire un semplice telefono cellulare, la casa di Cupertino ora si mette nelle mani dei propri clienti per cambiare le loro abitudini. In soli 24,3x19x1,3 cm, 680 grammi di peso e allo schermo touch screen di 9,7” sarà possibile vedere foto, film, giocare, consultare la propria e-mail e ovviamente, navigare sul web in modo del tutto nuovo. Sul treno, in auto, in metropolitana o in un parco si sarà connessi col resto del mondo: il tutto con un unico dispositivo. “Un prodotto magico – lo ha definito Steve Jobs – perché pensiamo di essere riusciti a realizzare la terza via dell'informatica grazie a qualcosa di veramente innovativo”.
LA MANOVRA DI JOBS - Una rivoluzione quindi anche se l'entrata in scena del dispositivo va posta anche in termini differenti. L'I-Pad, punta a conquistare nuove fette di mercato soprattutto nel sempre più fiorente mercato dell'editoria sul web. La Apple crede molto nell'applicazione iBooks grazie alla quale è possibile acquistare e quindi consultare sul dispositivo una miriade di libri, fra cui quelli delle case editrici Hachette, Penguin e Harper Collins. La manovra, studiata da Steve Jobs, mira a rubare dei clienti a Kindle, il lettore digitale di libri prodotto da Amazon. Questo è molto probabile per una semplice ragione: Epub, il formato di lettura degli ebook supportato dall'I-Pad è lo stesso adottato dai maggiori editori americani e inglesi, ma non può essere letto da Kindle. Questa strategia porterà una bella fetta di lettori “elettronici” al nuovo prodotto della "mela" almeno per altri due motivi. Il primo è il design, molto più accattivante, denominatore comune di tutti i prodotti Apple. Il secondo è il prezzo: l'Ipad costa solo 10$ in più rispetto a Kindle e ha molte più funzioni. Infatti la versione base con connessione wireless da 16Gb sarà in vendita a 499$ (contro i 489$ del prodotto di Amazon) mentre quella più potente con connessione 3Gs per collegarsi a internet ovunque e 64 Gb di memoria, costerà 829$. I prezzi di primo acchito possono sembrare alti ma il dispositivo rappresenta il top della gamma dei prodotti Apple, di solito molto più cari, e si può considerare almeno nelle intenzioni la cosiddetta “terza via” dell'informatica, a metà fra un I-Pod (infatti ne possiede le funzionalità) e un I-Phone (anche se non si può telefonare o avere conversazioni via Skype). BELLO E INCOMPLETO - Proprio per questa carenza, le critiche non sono mancate. I detrattori della Apple hanno sottolineato come il prodotto sia a loro giudizio incompleto. Fra le pecche rilevate la mancanza dell'entrata USB (è presente una entrata da 30-pin, tipico design della Apple), una web-cam integrata, l'impossibilità di leggere i contenuti flash e di poter operare in multitasking. Le oltre 140.000 applicazioni già attive su I-Phone e I-Pod sono supportate anche dal nuovo dispositivo ma in futuro potranno essere migliorate ancora di più. Il nuovo processore A4 consente infatti delle prestazioni eccezionali a livello di video e audio nonché un'incredibile velocità di esecuzione dei comandi: sotto lo schermo in vetro 1000 sensori supportano la modalità touch screen e questo apre delle nuove frontiere per gli sviluppatori di applicazioni. Ora ci si aspetta di conoscere i prezzi per il mercato europeo per un prodotto che promette di essere rivoluzionario, davvero proiettato nel futuro ma che rischia di diventare un doppione di I-Pod e I-Phone anziché la terza alternativa.
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