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Speciale 7 novembre

Calcio – Auguri, “Teatro dei Sogni”
 Sport
Il 19 febbraio 1910, l’Old Trafford di Manchester ospitò il primo incontro della sua storia tra i Red Devils e il Liverpool. Il “Theatre of Dreams” compie cento anni

Andrea Secco
 
L’Old Trafford è un simbolo antico e ricco di storia: nel “Teatro dei Sogni” sono stati molti gli attori che, vestendo la gloriosa maglia del Manchester United, hanno infiammato gli spalti di quello che oggi è un gioiello del calcio del Regno Unito. Tra questi Bobby Charlton, George Best, Eric Cantona, David Beckham, Cristiano Ronaldo, Wayne Rooney e tanti altri ancora. In questi giorni, il Teatro dei Sogni compie cento anni.
Era il 19 febbraio 1910. Sul prato del nuovo stadio si giocava Manchester United-Liverpool, terminata per 3-4. Il Manchester scendeva in campo con Harry Moger, George Stacey, Vince Hayes, Dick Duckworth, Charlie Roberts, Sam Blott, Billy Meredith, Harold Halse, Tom Homer, Sandy Turnbull, George Wall. Di fronte a 45.000 spettatori, il Liverpool si impose per 4-3 con le reti di Turnbull, Homer e Wall per i padroni di casa e le doppiette di Goddard e Stewart per i Reds. Quella dell’Old Trafford è una storia straordinaria e affascinante, segnata anche da momenti tragici, come il bombardamento subìto durante la Seconda Guerra Mondiale e il disastro aereo che portò via la squadra di Sir Matt Bugsby nel 1958. Una storia gloriosa, andata sempre crescendo nel tempo: la prossima ristrutturazione (l’ultima è stata nel 2006) porterà, grazie a un investimento di 100 milioni di sterline, la capienza a 95.000 posti, per ristabilire quella supremazia in termini di capienza, che oggi nel Regno Unito è del nuovo Wembley.


UNA STORIA GLORIOSA – Fu l’allora sindaco della città, John Henry Davies, nel 1909, a stabilire che gli stadi North Road e Bank Street, dove giocava il Newton Heath (è il vecchio nome del Manchester United), non erano più adatti a una squadra che si era aggiudicata la First Division e la FA Cup. Davies donò dei fondi e selezionò personalmente il terreno, in zona Bridgewater Canal, sul quale sarebbe sorto il nuovo stadio. Il progetto fu affidato all’architetto scozzese Archibald Leitch e prevedeva una struttura destinata ad ospitare 100.000 spettatori per un costo iniziale di 60.000 sterline. Fu Bobby Charlton a battezzare l’Old Trafford come il “Teatro dei Sogni”. Il record di spettatori fu stabilito nel 1939, in occasione della semifinale di FA Cup tra Wolverhampton e Grimsby Town, ed è di 72.962 spettatori, avvicinato nel 2007 nella gara di campionato tra Manchester United e Blackburn (76.098 spettatori).
L’Old Trafford ha ospitato in passato anche eventi musicali, come i concerti di Genesis, Bruce Springsteen, Rod Stewart e altri eventi sportivi, come avvenne con le partite di baseball tra soldati americani durante la Prima Guerra Mondiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale il tempio fu profanato: l’aviazione tedesca bombardò più volte l’impianto, usato allora come deposito, tra il 1940 e il 1941. Fu distrutta la South Stand, la tribuna centrale. Dal bombardamento si salvò il tunnel dove passano i giocatori che, eretto a simbolo di quei tragici giorni, è stato sempre mantenuto nella sua versione originale. Nell’immediato dopoguerra, il Manchester fu costretto a giocare nella tana dei rivali del City, il Main Road, per poi ritornare nell’Old Trafford ricostruito il 24 agosto 1949, in occasione del match contro il Bolton, terminato vittoriosamente per 3-0.

UNA STRUTTURA SUPPORTER-ORIENTED – Oggi fuori dallo stadio vi è una targa che ricorda il disastro aereo di Monaco, la statua “The Holy Trinity”, che rappresenta i tre grandi della storia del Manchester United: Best, Law, Charlton. L’Old Trafford è un autentico museo: all’interno vi è quello del Club, inaugurato da Pelè nel 1998, visitato lo scorso anno da 300.000 persone. Nonostante i cento anni è una struttura modernissima, supporter-oriented: oltre agli studi televisivi (BBC, Sky, MUTV, la televisione del Club), all’interno vi è il MUCafè, con salotti e ambienti i cui interni sono rigorosamente rossi. C'è anche la possibilità di sposarsi all’interno dell’Old Trafford, e festeggiare il matrimonio sempre all’interno dell’impianto.
Il prossimo 10 marzo, il Milan di Leonardo sarà ospite del Manchester United in occasione del difficile ritorno degli ottavi di Champions League. Il Manchester nella sua storia non ha mai perso con due reti di scarto. In questo stadio, il 28 maggio 2003, il Milan vinse la sua sesta Champions League, battendo ai rigori la Juventus. Allora il Milan fu protagonista di una serata europea entrata poi nella storia. Questa volta, nel “Teatro dei Sogni”, sarà solo spettatore?



 
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