UNA STORIA GLORIOSA – Fu l’allora sindaco della città, John Henry Davies, nel 1909, a stabilire che gli stadi
North Road e
Bank Street, dove giocava il
Newton Heath (è il vecchio nome del Manchester United), non erano più adatti a una squadra che si era aggiudicata la First Division e la FA Cup. Davies donò dei fondi e selezionò personalmente il terreno, in zona
Bridgewater Canal, sul quale sarebbe sorto il nuovo stadio. Il progetto fu affidato all’architetto scozzese Archibald Leitch e prevedeva una struttura destinata ad ospitare 100.000 spettatori per un costo iniziale di 60.000 sterline. Fu Bobby Charlton a battezzare l’Old Trafford come il “Teatro dei Sogni”. Il record di spettatori fu stabilito nel 1939, in occasione della semifinale di FA Cup tra Wolverhampton e Grimsby Town, ed è di 72.962 spettatori, avvicinato nel 2007 nella gara di campionato tra Manchester United e Blackburn (76.098 spettatori).
L’Old Trafford ha ospitato in passato anche eventi musicali, come i concerti di Genesis, Bruce Springsteen, Rod Stewart e altri eventi sportivi, come avvenne con le partite di baseball tra soldati americani durante la Prima Guerra Mondiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale il tempio fu profanato: l’aviazione tedesca bombardò più volte l’impianto, usato allora come deposito, tra il 1940 e il 1941. Fu distrutta la
South Stand, la tribuna centrale. Dal bombardamento si salvò il tunnel dove passano i giocatori che, eretto a simbolo di quei tragici giorni, è stato sempre mantenuto nella sua versione originale. Nell’immediato dopoguerra, il Manchester fu costretto a giocare nella tana dei rivali del City, il
Main Road, per poi ritornare nell’Old Trafford ricostruito il 24 agosto 1949, in occasione del match contro il Bolton, terminato vittoriosamente per 3-0.
UNA STRUTTURA SUPPORTER-ORIENTED – Oggi fuori dallo stadio vi è una targa che ricorda il disastro aereo di Monaco, la statua “
The Holy Trinity”, che rappresenta i tre grandi della storia del Manchester United: Best, Law, Charlton. L’Old Trafford è un autentico museo: all’interno vi è quello del Club, inaugurato da Pelè nel 1998, visitato lo scorso anno da 300.000 persone. Nonostante i cento anni è una struttura modernissima,
supporter-oriented: oltre agli studi televisivi (BBC, Sky, MUTV, la televisione del Club), all’interno vi è il
MUCafè, con salotti e ambienti i cui interni sono rigorosamente rossi. C'è anche la possibilità di sposarsi all’interno dell’Old Trafford, e festeggiare il matrimonio sempre all’interno dell’impianto.
Il prossimo 10 marzo, il Milan di Leonardo sarà ospite del Manchester United in occasione del difficile ritorno degli ottavi di Champions League. Il Manchester nella sua storia non ha mai perso con due reti di scarto. In questo stadio, il 28 maggio 2003, il Milan vinse la sua sesta Champions League, battendo ai rigori la Juventus. Allora il Milan fu protagonista di una serata europea entrata poi nella storia. Questa volta, nel “Teatro dei Sogni”, sarà solo spettatore?