di Camilla Trinchieri
Marcos y Marcos 2010
333 pp.
€ 17
Mimma Marongiu
Cima del monte Bisbino, confine italo-svizzero, 1943: nella gelida notte della vigilia di Natale, Alice tenta la fuga dall’Italia fascista ormai allo sbando, insieme alle sue figlie, Susan e Claire. Mentre le due bambine riescono a valicare il confine, lei scompare nel nulla, senza lasciare traccia. Cosa è successo ad Alice? La versione ufficiale, che il padre racconta alle figlie una volta ricongiuntosi a loro al termine della guerra, vuole che la donna sia stata uccisa, colpita da una guardia di confine che ne ha intercettato la corsa verso la tanto agognata libertà. Cambridge, Massachusetts, 1956: dodici anni dopo quella tragica notte, Susan, la figlia maggiore di Alice, aspetta a sua volta una figlia. Nell’attesa di questa nuova vita, sente, più viva che mai, la necessità di far chiarezza nella sua, “cercando Alice”, nella speranza di mettere in luce la verità sul destino che è toccato alla madre. Ha bisogno di sapere se la “verità” che le è stata raccontata, a cui si è egoisticamente aggrappata per poter andare avanti negli anni successivi alla guerra, corrisponde alla realtà: nei suoi ricordi di quella lontana vigilia di Natale, non c’è rumore di spari. Che la donna sia ancora viva? Susan si aggrappa con tutte le sue forze a questa possibilità: vuole poter raccontare alla figlia che presto arriverà, una storia “pulita”, libera dal senso di colpa che l’ha tenuta prigioniera per tutto questo tempo in cui si è ritenuta responsabile della drammatica fine della madre.
UN ROMANZO AL FEMMINILE - Cercando Alice è il nuovo romanzo di Camilla Trinchieri, già autrice dell’apprezzato
Il prezzo del silenzio (Marcos y Marcos). E’ un romanzo profondamente al femminile, che vede l’alternarsi delle voci delle due protagoniste, la cui trama ha come scheletro la reale storia familiare dell’autrice: la Trinchieri nasce a Praga, figlia di un diplomatico italiano e di un’americana, così come la Claire del libro. Gira il mondo, studia a New York e va a vivere a Roma. Per diciassette anni lavora nel cinema come assistente al doppiaggio; è fiera di aver lavorato con Fellini e Visconti. Poi la sua vita privata conosce il disfacimento di un amore, come per l’Alice del libro, e lei lascia l’Italia. Un lettore di tarocchi le rivela che a New York si sarebbe ricongiunta con il lato più creativo di sé. Scrivendo lunghe lettere agli amici romani, scopre il piacere di narrare. Storie di donne, sentimenti, misteri, con il punto di vista peculiare di una newyorkese nata a Praga che si sente molto italiana. I primi libri li firma Camilla Crespi: Trinchieri è difficile da pronunciare. Con
Il prezzo del silenzio comincia a usare il suo vero nome perché ci mette tutta se stessa. In
Cercando Alice ha trapiantato tasselli fondamentali della sua storia personale e della storia dell’Europa negli ultimi anni di guerra: tra primi abbozzi, ricerche, sopralluoghi, interruzioni per altri libri, ci ha lavorato per più di dieci anni, ricercando le proprie radici, tastando e scavando per ritrovare una figura materna forte, ma allo stesso tempo assente. Il romanzo è un giallo che si tinge di rosa, uno splendido e trascinante tributo alla forza dell’amore che lega una madre ad una figlia: perché, come dice un personaggio del libro alla Susan che aspetta la sua bambina, “Vedrai che meraviglie ti aspettano. Pensi di conoscere l’amore, ma aspetta, aspetta che arrivi tua figlia”.