Berlusconi: più attaccanti nel Milan, ma no agli acquisti folli. Galliani si trapianterà i capelli, sperando nelle doppie punte.

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Il riccio
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Regia: Mona Achache
Cast: Josiane Balasko (Renée Michel), Garance Le Guillermic (Paloma Josse), Togo Igawa (Kakuro Ozu), Anne Brochet (Solange Josse), Ariane Ascaride (Manuela Lopez)
Nazione: Francia
Anno: 2009
Genere: drammatico
Durata: 100 min.
Angela Azzarone
Paloma vive in un elegante stabile di Parigi abitato dall'alta borghesia. Ha solo undici anni ma di una cosa è sicura: non farà mai la fine degli adulti della sua famiglia e degli inquilini del suo condominio. Che sembrano vivere come pesci rossi in una boccia di vetro. Ha una madre nevrotica e un po' lunatica che si vanta di essere in analisi da dieci anni e passa le sue giornate a parlare con le piante, tra antidepressivi e champagne. Il padre è un uomo politico, più interessato alla carriera che alla famiglia. La sorella è una ragazza superficiale ed estremamente arrivista. La sua unica preoccupazione è quella di non essere come sua madre.
Paloma è una ragazzina particolare, solitaria e molto acuta. Studia giapponese e ama disegnare. In casa si nasconde spesso per non farsi trovare. Si interroga continuamente su cosa si prova ad esser morti pensando che sia l'unica soluzione alla sofferenza e alla noia.
VITE IN INCOGNITO - Per questo Paloma ha progettato di togliersi la vita e lo farà proprio
il giorno del suo dodicesimo compleanno. Fino a quel giorno ha deciso
che fingerà di essere una ragazzina qualunque e di rispondere alle
aspettative della sua famiglia. Ha un volto luminoso ed è dotata di una
grande interiorità. Con il suo sguardo lucido e un po' severo analizza
il mondo che la circonda. Registra e racconta attraverso un videodiario
i motivi della sua decisione. Come Paloma un'altra persona, nel condominio, vive "sotto copertura": si tratta
di Reneé, una donna grassa e dall'aspetto sciatto, con lo sguardo
spento e severo e un carattere burbero. Da venticinque anni lavora come
portinaia nell'elegante stabile e si nasconde dietro il personaggio che
tutti si aspettano di vedere in lei. Perchè in realtà Reneé cela dietro
le banali apparenze e un lieve umorismo un'acume e una sensibilità
particolari. E' una persona raffinata e sensibile e una grande lettrice
di testi letterari. Ama la cultura giapponese, la filosofia e l'arte e
conosce a memoria citazioni tratte dai romanzi di Dostojevski. Per
proteggersi dagli sguardi e dal giudizio degli altri Reneé si è rifugia
nella solitudine. A forza di nascondersi e di non essere notata ha
finito per dimenticarsi di sé stessa, ha rinunciato alla sua
femminilità e ha soffocato il suo lato materno. Soltanto l'arrivo di
Kakuro, l'anziano inquilino giapponese che si è trasferito da poco nel
palazzo, svelerà attraverso uno sguardo attento e rispettoso, i mondi
celati di Reneé e Paloma mettendoli in contatto tra di loro. E sarà
proprio grazie a Reneé che Paloma riuscirà a intravedere, come un
raggio di luce, la possibilità di costruire un'esistenza diversa e
autentica, maturando un nuovo sguardo sulla vita e rinunciando ai suoi
propositi di morte.
UNA FAVOLA MODERNA - La giovane regista francese Mona Achache con il suo primo lungometraggio porta nelle sale L'Eleganza del riccio, il best seller di Muriel Barbery. La Achache è stata colpita dal romanzo quando era ancora sconosciuto, perchè parla dell'assurdità dei pregiudizi e di una trasformazione interiore. "Ognuno dei tre personaggi, infatti, si trasforma incontrando un’altra persona; Paloma, una bambina chiusa, seria e piena di certezze, incontrando Renée e Kakuro comprende che la vita è molto più complicata e sorprendente di quanto potesse immaginare". Reneé è come Cenerentola che incontrando Kakuro, il suo principe azzurro, riscopre la femminilità e si apre alla vita. L'enigmatico signore giapponese non si ferma alle apparenze e scopre in lei una gentilezza d’animo che attira la sua curiosità. Racconta Mona Achache che "la storia d’amore fra Kakuro e Renée ha qualcosa di allegramente desueto ma è ambientata in un contesto realistico. Il regalo, l’invito, il baciamano, il ristorante, la passeggiata per strada… quando Renée riceve in regalo la sciarpa da Kakuro, si emoziona come un'adolescente al suo primo incontro amoroso." Come nel libro la trama è narrata attraverso l'alternarsi del punto di vista di Paloma con quello di Renée, in uno stile molto sobrio e favolistico. Anche lo stabile Art Nouveau in cui è ambientata l'intera vicenda contribuisce a creare un'atmosfera romanzesca, fuori dal tempo, e sembra isolato dal resto del mondo: ha uno stile poetico ma è profondamente borghese e parigino. Nella camera di Paloma non compaiono riferimenti ai giorni nostri, ma solo disegni e oggetti…Disegni che nel film si animano come per incanto in un alternarsi continuo tra realtà e immaginazione. Per gli arredi e i costumi dei personaggi, semplici ed eleganti, sono stati scelti i toni del grigio, del beige scuro e del marrone.
LA SCELTA DEGLI ATTORI - Per il personaggio di Reneé la scelta è caduta da subito sull'attrice Josiane Balasko. Mona Achache ha lavorato con lei sulla scoperta di una femminilità perduta e il suo personaggio è stato costruito a partire dal look. La Josiane è riuscita a rappresentare attraverso una magistrale recitazione -le espressioni del viso, il suo modo di porgersi e di lasciarsi andare - la metamorfosi di Reneé. La trasformazione tutta interiore di una donna che vede riaffiorare improvvisamente la sua femminilità mentre accetta che qualcuno si prende cura di lei. E decide finalmente di aprirsi alla sensualità e di lasciarsi andare. Racconta la Josiane di non aver avuto difficoltà nel costruire il personaggio e di essersi ispirata alle tante Renée che ha conosciuto nella sua vita.
Per il ruolo di Paloma, la scelta è caduta su Garance Le Guillermic, una bambina di 11 anni. Mona Achache la immaginava bionda, con molto charme, forte e determinata. Nello scrivere il suo personaggio ha attinto molto ai suoi ricordi d'infanzia e lo ha costruito poi insieme all'attrice, con i suoi piccoli tic, il suo modo di aggiustare gli occhiali sul naso, di attorcigliare i capelli fra le dita.
Kakuro è un intellettuale, un personaggio enigmatico per le persone "normali". Di lui non si dice molto. E’ un uomo curioso, dotato di una forte empatia e di una profonda onestà. Il giapponese Togo Igawa è sembrato fin dall'inizio l'attore ideale per interpretarlo. Dice Igawa: "Questi tre personaggi sono degli emarginati dotati di un'enorme sensibilità."
La Achache è riuscita a mostrare la grande carica interiore dei tre protagonisti, la loro umanità e generosità. E ha dato loro un volto cogliendo gli aspetti più profondi del romanzo della Burbery.
Un film che offre spunti alla riflessione, nella sua semplicità.
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