Regia: Jean-François Richet
Cast: Vincent Cassel, Cécile de France, Gérard Depardieu, Roy Dupuis, Gilles Lellouche, Elena Anaya, Michael Duchaussoy, Anne Boyer
Nazione: Canada, Francia, Italia
Anno: 2008
Genere: Azione, Biografico, Thriller
Durata: 110'
Bruno Virdò
Nemico pubblico n.1 - L’istinto di morte è un film del 2008 diretto da Jean Francois Richet; primo di un dittico insieme a Nemico pubblico n.1 - L’ora della fuga, è una pellicola ambientata nella Parigi e nella Montreal degli anni '70, mentre le riprese ed il montaggio sono avvenute nel Quèbec. La trama narra la storia vera del gangster francese Jacques Mesrine, ispirata al romanzo autobiografico che lo stesso Mesrine scrisse dal carcere qualche settimana prima di una delle sue spettacolari evasioni. Il film inizia con l’uccisione del bandito nel mezzo del traffico parigino. Reparti speciali della polizia, infatti, decidono di porre fine alla “brillante” carriera criminale di Mesrine. Gli agenti, nascosti nel vano di un vecchio veicolo commerciale, non esitano a scaricare interi caricatori sul parabrezza della Bmw del bandito, ferma ad un semaforo. A questo punto, il racconto inizia ripercorrendo la giovinezza dell’efferato criminale.
IL RACCONTO (attenzione: questo paragrafo contiene numerosi spoiler) - Mesrine, arruolatosi nell’esercito francese di stanza in Algeria, uccide senza pietà un ribelle algerino accusato di aver causato un attentato ai danni di soldati francesi. La sconvolgente esperienza algerina inciderà negativamente sul carattere oltremodo complesso di Mesrine ( interpretato da Vincent Cassel). Infatti, una volta ritornato a Parigi, Mesrine intende condurre una vita lontana dalle convenzioni sociali ed improntata, invece, all’accumulo illegale di denaro e di divertimento.
Per far questo entra in contatto con un boss della malavita locale, Guido (Gerard Depardieu), ed inizia a compiere le sue prime “gesta” criminali. Reati che Mesrine accompagna spesso ad avventure galanti con avvenenti prostitute di alto bordo. Suo padre, nell’intento di garantirgli un avvenire migliore, gli offre un posto di lavoro. Ma l’indole di Jacques mal si concilia con una vita da buon padre di famiglia. Infatti, dopo due anni di matrimonio divorzia dalla moglie spagnola, che gli ha dato tre figli, e continua a vivere secondo il suo istinto balordo. Si macchia del suo primo omicidio, seppellendo vivo un arabo che ha avuto l’ardire di sfregiare una sua donna. Successivamente, conosce una “wonder woman”, Jeanne Schneider (l’attrice belga Cècile De France), insieme alla quale stringe un patto criminale sempre più estremo. I due rapinano una casa da gioco e commettono altre rocambolesche imprese criminali, fino a quando comprendono che è meglio cambiare aria e trasferirsi in Canada. Qui la coppia trova un lavoro ben remunerato presso un ricco uomo d’affari portatore di handicap. Ma, Jeanne finisce per litigare con il giardiniere della tenuta presso la quale lavorano ed insieme a Jacques viene licenziata in tronco. Per vendicarsi dell’affronto, i due tengono in ostaggio il ricco signore e chiedono un sostanzioso riscatto. Purtroppo per loro lo scambio non va a buon fine e sono costretti a fuggire. La folle fuga si interrompe in Arizona, dove vengono arrestati dalla polizia ed estradati in Canada. Lì entrambi vengono rinchiusi in due penitenziari di massima sicurezza. In particolare, nell’istituto penitenziario dove sconta la sua condanna, Jacques è ripetutamente oggetto di abusi e maltrattamenti da parte del personale carcerario. Così, in combutta con Jean-Paul Mercier (l’attore Roy Dupuis), pericoloso dissidente politico, Mesrine decide che è giunto il momento di evadere e di liberare al suo ritorno quanti più detenuti possibile. Il piano riesce solo a metà: Jacques e Jean-Paul riescono ad evadere e a svaligiare (pochi giorni dopo l’evasione) alcune banche, ma il tentativo di liberare tutti i detenuti di quel penitenziario fallisce miseramente. Intercettati da due guardie forestali mentre si esercitavano al tiro a bersaglio, Jacques e Jean-Paul uccidono senza scrupoli le due povere guardie. Alla luce di ciò, braccati dalle forze dell’ordine di tutto il Canada, ai due non resta che far ritorno in Francia…..
CRITICA - Il film, che rappresenta un fulgido esempio del genere gangster/noir francese, ha ricevuto tre premi Cèsar 2009 per il miglior regista, il miglior attore (Vincent Cassel) e il miglior sonoro e si inserisce nel classico filone del film d’azione francese, in cui la drammaticità dei personaggi si fonde con un velato romanticismo che caratterizza l’inevitabile epilogo delle vite di reietti come Mesrine. Il film è consigliato per lo spettatore che ama il frenetico susseguirsi di sparatorie, inseguimenti, e l'erotismo soft. Da evidenziare la pregevole sceneggiatura di Dafri e Jean-Francois Richet, mentre non meno degna di lode è la fedele riproduzione di ambienti ed atmosfere della Parigi e della Montrèal degli anni '70.