ReFusi Orari
Berlusconi: più attaccanti nel Milan, ma no agli acquisti folli.
Galliani si trapianterà i capelli, sperando nelle doppie punte.


Il video

Leggi anche

Menù Principale

Login Utenti
Nickname

Password

Registrati

Enciclopedia
Cerca in WikiPedia

made for PHP-Nuke
by Claus Bamberg


Punto Informatico

International News

 10 19 ed/ 8 / 2
ATA[Sakineh, l'Iran sospende la condanna alla lapidazione]]>
ro degli Esteri di Teheran: «Il verdetto è stato bloccato e sottoposto a revisione»]]>

 10 14 ed/ 8 / 2
ATA[Il Vaticano interviene sul Koran Burning Day: «Il rogo del Corano è un oltraggio»]]>
o per il Dialogo Interreligioso ribadisce il no a qualsiasi violenza compiuta in nome di Dio: una perversione degli insegnamenti di ogni religione]]>

 10 11 ed/ 8 / 2
ATA[A forma di nave, aereo o leone Le bare personalizzate di Kane]]>
scultore ghanese: feretri che ricordano la vita del defunto ]]>

 10 23 ed/ 8 / 2
ATA[Resta in cella l'assassino di Lennon]]>
lta la libertà  sulla parola a Mark David Chapman. La soddisfazione di Yoko Ono]]>

 10 21 ed/ 8 / 2
ATA[Morto il padre di David Cameron]]>
era stato informato dell'ictus che lo aveva colpito in Francia e lo aveva subito raggiunto]]>

 10 15 ed/ 8 / 2
ATA[I dubbi delle isole Marshall: «Se saremo sommersi, resteremo uno Stato?»]]>
igli legali sul rischio inabissamento]]>

 10 12 ue/ 7 / 2
ATA[Obama annuncia 150 miliardi di dollari d'investimenti per grandi opere e ricerca ]]>
eni. Sconti fiscali per 100 miliardi di dollari in 10 anni alle aziende che investono]]>


© Corriere della Sera

Google
Google


Speciale 7 novembre

Le iniziative di Fusi Orari - Lezione di giornalismo e di libertà personale
 Attualità
Luciano Mirone, ospite alla Casa Universitaria Bertoni di Milano, intervistato dal Direttore di Fusi Orari Antonio Alizzi, dialoga con gli universitari sui temi dell'informazione, della mafia e sul ruolo dell'intellettuale nella società

Cristina Gadaleta

MILANO – È da poco uscita la ristampa, riveduta e ampliata – con prefazione di Rita Borsellino – de “Gli insabbiati” di Luciano Mirone, saggio che analizza le storie di otto giornalisti uccisi dalla mafia nell'ultimo cinquantennio. Ed è proprio il giornalista catanese, il 6 di novembre, a presentarlo agli universitari del collegio Bertoni di Milano. La serata inizia con la proiezione di un documentario realizzato da Rai Educational, “Cronache di Mafia”, nel quale si parla di questi coraggiosi otto giornalisti che persero la vita ricercando la verità. Non eroi, come precisa Sonia Alfano – figlia di Beppe Alfano, l'ultimo giornalista morto per opera della mafia – ma uomini coraggiosi, che hanno perseguito la verità e sono stati perseguitati da coloro che volevano nasconderla.


LA MAFIA“Oggi la mafia agisce sotto traccia, ha cambiato pelle” spiega Mirone. Il braccio armato è stato represso, i grandi boss sono stati arrestati, grazie all'onda lunga d'indignazione, protesta e sensibilizzazione dell'opinione pubblica, venutasi a creare in seguito all'uccisione di Falcone e Borsellino nel 1992. La situazione odierna, invece, vede la presenza di una mafia più sofisticata, che coinvolge imprenditori e professionisti, una borghesia mafiosa che opera nel “sottobosco”, nell'imprenditoria, legata al potere politico e all'economia. Come sottolineava Carlo Alberto Dalla Chiesa, altra vittima della mafia, si tratta di un'organizzazione che ha il fine di guadagnare attraverso mezzi illeciti, ma non solo: in Sicila la mafia è, soprattutto, un fenomeno culturale.

L'INFORMAZIONE – Certamente la situazione è migliorata nelll'ultimo quindicennio, ma bisogna lavorare ancora molto nella direzione della legalità, contro il clientelismo, contro un'informazione imbavagliata e “noi giornalisti dobbiamo fare la nostra parte”, spiega Alberto Spampinato in “Cronache di mafia”. “Io lo faccio perché ho una coscienza e perché è giusto farlo” precisa Mirone e poi legge quanto scritto al riguardo da Giuseppe Fava: “Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere”.
E se dal 1990 non si è ulteriormente allungata la lista di giornalisti purgati dalla mafia, ancora oggi non è facile fare informazione vera nell'isola: “è più facile fare il giornalista a Baghdad o a Kabul piuttosto che a Palermo” spiega Attilio Bolzoni, e i casi di Lirio Abbate – sotto scorta – e Pino Maniaci – picchiato dal figlio di un noto boss – ne sono l'emblema.

LA FORMAZIONE
– Come si può allora contrastare questa nuova borghesia mafiosa? Mirone ha le idee molto chiare su questo punto e parte da lontano per spiegare la sua tesi. La mafia, precisa, nasce essenzialmente da tre fattori: l'ignoranza, la miseria e l'assenza dello Stato, che permette perciò l'entrata in gioco dell'Anti-Stato, la Mafia. Il compito dello Stato, quindi, è quello di impegnarsi “nella lotta per il lavoro, per la formazione e per l'eliminazione del degrado sociale”. Se la mafia opera nel sottosviluppo bisogna contrastarla con il progresso e “il progresso vero è lo studio”, puntalizza Mirone. Bisogna investire nella formazione, per dare un contributo alla crescita del Paese e per entrare in Europa, per formare intellettuali non manipolabili. Il vero intellettuale, precisa con calore Luciano Mirone, è un uomo libero e coraggioso, “se no è colto e basta”.

LA CHIESA
– Ma è necessario che accanto a singoli cittadini coraggiosi e liberi si affianchino le istituzioni e soprattutto che la politica scelga di tagliare definitivamente i legami con la mafia. E la Chiesa? Sono lontani i tempi in cui Giovanni Paolo II apostrofava con fermezza l'agire mafioso: “Convertitevi, verrà il giudizio di Dio”, gridava il Papa polacco nel maggio del 1993 nella Valle dei Templi. Ciò non avviene negli ultimi tempi. Sacerdoti coraggiosi sono sparsi per tutta l'isola, ma i siciliani vorrebbero che accanto alla personale e forte presa di posizione di queste figure locali ci fosse anche quella delle gerarchie più alte.



 
Articoli


Articolo più letto relativo a Attualità:
Aborto, la scelta più drammatica


 Stampa Stampa


Argomenti Correlati

Attualità



FusiOrari.org - Settimanale d'informazione e cultura
Registrato presso il Tribunale di Milano n. 923/2005 del 2/12/2005 - Direttore Responsabile: Antonio Alizzi
powered by Phpnuke, software rilasciato sotto licenza GNU/GPL, consulta le note legali.