di Joe Venale
Titolo: Dick e Jane: operazione furto
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 95 minuti
Regia: Dean Parisot
Cast: Jim Carrey, Tea Leoni, Alec Baldwin
Produzione: Brian Grazer JC 23 Entertainment Bart/Palewsky
Distribuzione: Columbia Pictures e Imagine Entertainment
Data di uscita: 27 Gennaio 2006
MILANO - Questo film è una bella favola. Lo spettatore non deve fare nulla, niente pensieri, niente riflessioni; deve solo sedersi, lasciarsi trasportare e ridere. Compito che in verità non gli risulta particolarmente difficile perché questo film ha un solo obiettivo – quello di far ridere – ma lo raggiunge in pieno.
Dick Harper -Jim Carrey- è un uomo sposato, un buon lavoratore che, dopo quindici anni, viene promosso vicepresidente della Globodyne. È felice, si sente realizzato, ha tutto ciò che può desiderare dalla vita: successo, una moglie -Tea Leoni- che ama e che lo ama e un figlio. Ma il giorno dopo la Globodyne viene travolta da un cataclisma, implode, crolla su se stessa, fallisce miseramente. Quanto al suo capo – Alec Baldwin – questi se ne scappa con un bottino di 400 milioni di dollari rubati alla società. Dick Harper deve ora lottare per mantenere la sua famiglia, per trovare un lavoro e per difendere una posizione sociale che si è tanto faticosamente guadagnato.
Quando ormai i coniugi Harper si trovano sul baratro dei debiti, con una automobile da 1500 dollari, Dick ha una geniale idea: rapinare il suo ex capo.
È un film bello, non intrigante forse, ma neanche banale. E questa è forse la sua miglior qualità, perché di film comici senza spunti di riflessione ce ne sono tanti, ma di questi quelli veramente originali sono pochi. Questo film è anche originale.
Merito, forse, dell'incredibile potenziale creativo del cast. Del resto il ruolo del protagonista non è affidato ad un semplice attore comico, ma ad un vero professionista della risata: Jim Carrey. Il suo talento naturale non ha bisogno di presentazione. Notevole la malleabilità di Tea Leoni, un'attrice che è in grado di reggere il confronto con l'abilità e la versatilità di Jim Carrey. Il che non è cosa da poco. I due attori sono assolutamente affiatati, direi che si completano a vicenda. Alec Baldwin dà spessore e credibilità al cattivo.
Sotto sotto questo film ha una sua morale: si può ridere anche delle proprie disavventure imparando a non prendere la vita troppo sul serio.
Consigliato.