|
La copertina - Clicca e leggi
|
|
| Spagna - Da Bruxelles a Huelva, visita di accertamento o ''cortesia''? |
|
 Chi parla di minaccia ecologica e chi tranquillizza gli animi: i tre commissari europei del PETI sono ripartiti dopo aver verificato la situazione sul campo e passato al vaglio le opinioni di attivisti, politici, esperti, impresari e sindacalisti. La visita d’ispezione è durata tre giorni, ma per il dossier finale bisognerà attendere ancora due mesi Vincenzo Bruno SIVIGLIA - La città di Huelva ha salutato meno di una settimana fa tre commissari europei del PETI (Committee on Petitions dell’Unione Europea) sopraggiunti nel capoluogo andaluso a seguito di reiterate richieste di verifica dei depositi di scorie industriali cittadine pervenute principalmente da associazioni ambientaliste e di denuncia, dalla più nota Greenpeace fino alla Asociacion Mesa de la Ria, la Plataforma Mesa de la Ria e Proyecto Inter/Sur.
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
|
 Regia: Scott Cooper
Cast: Jeff Bridges, Maggie Gyllenhaal, Robert Duvall, Colin Farrell, Ryan Bingham, Rick Dial, Tom Bower
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: Drammatico
Durata: 112'
Randol Zangaro
Bad Blake è un cantante country che attraversa una fase della carriera nettamente in declino rispetto ai fasti passati: ora suona nei saloon di paesi sconosciuti, ha la salute minata dall’alcol e dalle sigarette e un figlio di ventotto anni (l’unico in quattro matrimoni) che non vede da ventiquattro.
L’agente di Bad fa un’offerta al cantante: aprire il concerto del suo vecchio pupillo, un giovane cantante che anni prima suonava insieme a lui.
Bad prima rifiuta ma, visti i debiti e il bisogno di soldi, poi accetta e apre il concerto.
Nel frattempo conosce una giornalista che deve scrivere un articolo su di lui: i due si innamorano ma la relazione non decolla mai realmente, un po’ per la vita on the road di Bad, sempre in giro a suonare, un po’ per i suoi vizi. Infatti, a causa di qualche drink di troppo, Bad perde il figlio della sua compagna, che non riuscirà a perdonarlo.
Questo potrebbe essere il momento della svolta per il nostro. E infatti...
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
| Palasharp - Disney on ice! Topolino e Minni nel Magico Viaggio |
|
 Regia Jerry Bilik
Coreografia Cindy Stuart
Costumi Arthur Boccia
Scenografie Robert Smith
Luci Patrick Dierson
Produzione Feld Entertainment
Angela Azzarone
MILANO - Ha debuttato il 4 marzo al Palasharp di Milano, per la prima volta in Italia, l'emozionante spettacolo su ghiaccio: Disney On Ice! Topolino e Minni nel Magico Viaggio.
Il magico viaggio è quello nel mondo della fantasia di Disney, proposto da Minnie e Topolino. Tra musiche, coloratissimi costumi, sorprendenti giochi di luci e scenografie, un cast internazionale di pattinatori professionisti ha riproposto con bellissime performance alcune tra le più celebri fiabe disneyane. Lo spettacolo sarà in scena fino al 7 marzo a Milano, successivamente si sposterà a Napoli (al Teatro Partenope dal 10 al 14 marzo 2010) e a Roma (al Palalottomatica, dal 24 al 28 marzo 2010).
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
| Libri per bambini – Cedrina |
|
 di Stefano Micocci EMI 2010 32 pp. 8,00 € Maria Lauro
Cedrina, edito dalla casa editrice EMI, è il nuovo libro della collana per bambini Non raccontar storie papà. L’autore e inventore della storia è il friulano Stefano Micocci; laureato in ingegneria elettronica a Bologna, è sposato e padre di tre figli. Scrive racconti per bambini dal 2002, ma solo di recente si è deciso a pubblicarli e a renderli visibili sul sito www.storieperbambini.it. Cedrina è il suo primo libro, frutto del suo interessamento e della sua esperienza sul campo. La protagonista del racconto è stata presa come riferimento dagli insegnanti della scuola primaria di Budrio (Bologna), che grazie ai contenuti hanno elaborato percorsi interdisciplinari per alunni di quinta elementare. La trasformazione, la personalità e i momenti di difficoltà: ecco i temi principali che ci accompagnano insieme a Cedrina in questa avventura.
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
| Teatro degli Arcimboldi - Il Pianeta Proibito |
|
 Dopo il debutto in gennaio al Teatro delle Celebrazioni di Bologna, sbarca (è proprio il caso di dirlo) a Milano il nuovo lavoro di Luca Tommassini, “Il Pianeta Proibito”. Annunciato già a Sanremo dalla protagonista, Lorella Cuccarini, lo spettacolo è stato anticipato da un grosso battage pubblicitario e mediatico.Chiara Pedretti MILANO - Che tipo di spettacolo è Il Pianeta Proibito?? Difficile dirlo. Non lo si può definire musical, né opera teatrale… Il sottotitolo è rock musical, ma non ci convince. La storia riprende l’immortale “La Tempesta” di William Shakespeare, anche se ci si arriva dopo un bel po’, e principalmente per il nome di alcuni personaggi. Lo spettacolo inizia con la partenza di un’astronave, guidata da Capitan Tempesta (Attilio Fontana), ai cui ordini sono Roxy (Francesca Campa), Maya (Ilaria Porceddu), Cookie (Antonio Marino), e l’Ufficiale Scientifico (Chiara Ranieri). L’astronave precipita su un pianeta sconosciuto, Shakesperia, creato da Prospero (Pietro Pignatelli), scienziato geniale ma folle, che vive per i suoi esperimenti e per la bella figlia Miranda (Lorella Cuccarini): sono i soli abitanti del pianeta, con Ariel (Enrico Nordico), un automa creato anch’esso da Prospero. L’arrivo degli intrusi crea scompiglio, confronto, nuove scoperte in un grande caos, anche se con finale abbastanza scontato: l’amore fra Capitan Tempesta e Miranda.
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
| Libri - Il nazista & il barbiere |
|
 di Edgar Hilsenrath Marcos y Marcos 2010 pp. 476 € 12,00 Tiziana Cappellini Nel 1907, in un paesino della Germania, nello stesso giorno nascono Max Schulz e Itzig Finkelstein, il primo tedesco e l’altro ebreo. Max è figlio di una prostituta e trascorre un’infanzia nella quale è costretto a subire le violenze del compagno della madre, mentre Itzig è figlio di un barbiere agiato: pur appartenendo a due mondi diversi, i due divengono subito amici. Attraverso la frequentazione dei Finkelstein, Max apprende lo yiddish, l’alfabeto ebraico e a pregare nelle sinagoghe nelle quali li accompagna regolarmente. I due ragazzi saranno anche inseparabili compagni di scuola e, più tardi, lavoreranno fianco a fianco nel salone del padre di Itzig.
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
|
 Regia: Tim Burton Cast: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway Nazione: USA Anno: 2010 Genere: Fantastico Durata: 110 min. Angela Azzarone Il mondo visionario di Tim Burton, uno dei più importanti registi del mondo dell'animazione e autore di film leggendari come Edward Mani di forbice e Batman, incontra la fantasia geniale di Lewis Carroll, autore di Alice nel Paese delle Meraviglie, ripensandone i temi con originalità. Alice (Mia Wasikowska) qui non è però la spensierata bambina che l’inglese Carroll descrisse nel 1865, ma una diciannovenne nella rigida Inghilterra vittoriana: ha ereditato dal padre uno spirito avventuroso ma ora un lord vuole sposarla. Ma quando tutti gli occhi sono puntati su di lei in attesa della sua risposta, Alice fugge nel bosco e precipita nel Sottomondo, dove alcune strane creature (Bianconiglio, il Topo, il Dodo, Pancopinco e Pincopanco) si domandano se sia lei l’attesa salvatrice di Underland. Sarà l'Oraculum a svelare che Alice deve prima uccidere il Ciciarampa, lo spaventoso mostro strumento della Regina Rossa (Helena Bonham Carter), la quale, nella cornice del suo palazzo, evoca un mondo di passioni intense e incontrollate. L’opposto della sorella, la Regina Bianca, è l'altra metà del cielo di Sottomondo: il suo colore è il bianco e la sua reggia è circondata da mandorli in fiore. Tutto è leggiadro ma anche lei è fortemente irreale. E le due dimensioni di Sottomondo si scontreranno quando Alice, che ha trovato un alleato nel Cappellaio, sfiderà il mostro.
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
| Libri - Pat Hobby. Disavventure di uno sceneggiatore a Hollywood |
|
 di Francis Scott Fitzgerald Traduzione di Pier Francesco PaoliniRobin Edizioni 2010 pp. 216 € 14,00 Silvia Guidali In una lettera alla moglie Zelda del marzo 1940, citata all’inizio della raccolta “Pat Hobby – Disavventure di uno sceneggiatore a Hollywood” , diciassette racconti recentemente riproposti dalla casa editrice romana Robin Edizioni, Francis Scott Fitzgerald scrive: “Qui nessuna novità. Scrivo i racconti di “Pat Hobby” e aspetto. Adesso mi è venuta un’idea nuova, una serie di commedie che mi riporteranno sulle pagine delle riviste importanti, ma perdio, sono un uomo dimenticato…” Quei racconti, pubblicati tra il 1940 ed il 1941 dalla rivista “Esquire” e raccolti in volume solo nel 1962 dall’editore americano Scribner’s, narrano le vicissitudini di Pat Hobby, uno scalcagnato sceneggiatore americano di quarantasette anni che negli anni Venti, ai tempi del cinema muto, aveva goduto di grande fama e successo a Hollywood. Ora, con l’avvento del sonoro, egli sembra però aver perso la propria vena creativa, trovandosi a bazzicare gli Studios alla continua ricerca di un ingaggio per sbarcare il lunario, tra star e starlette, sovente smarrito nei fumi dell’alcool.
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
| Percy Jackson e gli Dei dell'Olimpo |
|
 Regia: Chris Columbus Cast: Logan Lerman, Brandon T. Jackson, Sean Bean, Pierce Brosnan, Steve Coogan, Rosario Dawson, Catherine Keener, Uma Thurman Nazione: Canada, USA Anno: 2009 Genere: Fantasy Durata: 118’ Randol Zangaro Può un ragazzo come tanti altri sconfiggere il Minotauro, la Medusa, l’Idra e fare un viaggio di andata e ritorno dagli inferi? Il vostro recensore figlio di artigiani no, il figlio di Poseidone sì. Percy Jackson è un ragazzo come tanti altri, la sua vita scorre normale fino a quando Zeus non lo accusa di avergli rubato il simbolo del suo potere: la folgore. Percy, che non immaginava che gli dei esistessero realmente, non credeva nemmeno di essere figlio di Poseidone, quindi di essere un semidio destinato a diventare un eroe. Dopo un tentativo di aggressione da parte di una furia, il suo professore - in realtà un centauro - e il suo migliore amico - un satiro - lo portano, insieme alla madre che conosceva tutta la verità, nel campo di addestramento degli eroi. Durante il viaggio un Minotauro trascina la madre agli inferi: così Percy, dopo un solo giorno di permanenza al campo - dove pure dimostra tutto il suo valore - decide di andare a salvare la madre. Con lui andranno l’amico Satiro, suo protettore, e un’amica conosciuta il giorno prima, la figlia di Atena. I tre ragazzi iniziano così il viaggio verso l'Oltretomba: ma dove si trovano gli inferi? Proprio sotto Hollywood, che domande!
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
| Zdenek Konvalina: «Quando mi dicevano ‘Sembri Nureyev’» |
|
 Superstar del National Ballet of Canada, ha ballato Schiaccianoci, Giselle, Romeo e Giulietta, ma a tutti preferisce Manon. Oggi si prepara a far rivivere il balletto per antonomasia, Il lago dei cigni, al Four Seasons Centre di Toronto. Ci ha parlato di sé, dei suoi inizi, dell’ottimismo con cui affronta la professione e la vita. E di un paragone lusinghiero, ma a cui crede poco Alessandro Bizzotto TORONTO - “Brillante in padronanza tecnica e purezza espressiva”. Così il Financial Times ha definito Zdenek Konvalina nel 2008. Il pubblico milanese ha confermato nell’autunno dello stesso anno, applaudendolo nel Tchaikovsky Pas de Deux di Balanchine al Teatro degli Arcimboldi. Dopo più di un anno, Zdenek ricorda con entusiasmo la sua performance milanese (“Spero di tornare presto in Italia” mi dice). Risale al 2006 il suo ingresso come Principal, ossia étoile, nel National Ballet of Canada, una delle compagnie più blasonate del mondo, dopo aver ballato nella nativa Repubblica Ceca con il National Ballet of Moravia-Silesia e in America con lo Houston Ballet. Già ospite con l’Inoue Ballet di Tokyo, il Bayerische Staatsballett di Monaco di Baviera e l’Het Nationale Ballet di Amsterdam, è uno degli esponenti più coccolati dello star system del balletto internazionale. Che non possiede lo scintillio di quello cinematografico, ma ha di contro uno zoccolo duro di fan altrettanto entusiasti. Oggi Zdenek Konvalina si prepara a confrontarsi di nuovo con il balletto più celebre del pianeta, Il lago dei cigni: chi si trovasse a passare per Toronto, potrà vederlo nei panni del principe Sigfrido il 13, il 18 e il 20 marzo al Four Seasons Centre for the Performing Arts. Un nuovo faccia a faccia con uno dei personaggi simbolo del teatro di repertorio, per la prima volta con il National Ballet of Canada.
|
|
|
|
| Continua... |
|
|
| di Pietro Cuomo LA POLITICA DEL MANTRA
Una tradizione largamente diffusa in Oriente è quella del mantra: una frase, una parola, un insieme di suoni che, se ripetuti, si spera possano produrre risultati positivi per la persona che vi si dedica. Il mantra può assumere la forma di uno o più suoni gutturali o può essere articolato in una o più parole, piccole formule che esprimono un desiderio, una sorta di invocazione. L’uomo che le ripete come una salmodia spera che le parole che pronuncia si possano tramutare in realtà con il semplice desiderio, affidandosi così ad un potere superiore, che lo trascende e lo comprende al tempo stesso. MANTRA E POLITICA – Basta allargare un po’ lo sguardo per rendersi conto che la pratica del mantra è giunta in occidente e si è diffusa in un ambito piuttosto lontano da quello spirituale in cui è nata: la politica. Quante volte assistiamo ormai al salmodiare di uomini che ripetono sempre le stesse formule magiche davanti ai mezzi di comunicazione? Non si tratta di suoni gutturali volti a comprendere il tutto e a mettersi in comunione con esso. No. Sono programmi, idee, riforme e tutto quello che dovrebbe accompagnare l’operato degli uomini di governo. Parole, ripetute allo sfinimento. I politici parlano, e questa non è certo una novità. Il significato delle loro parole si è però evoluto fino ad arrivare all’attuale configurazione, in cui quello che manca sono i fatti. GOVERNO - La politica del mantra crea politici che “Regnano ma non governano”. Una formula che in questo caso non glorifica la supremazia del Parlamento a scapito di quella del monarca, ma che sottolinea la sostanziale immobilità di coloro che si rivestono del potere ma non lo utilizzano, tradendo nei fatti il loro compito. Una pratica che mette al riparo coloro che vi si dedicano da tutti i rischi che le decisioni concrete comportano. Ma la paura di sbagliare crea un clima di campagna elettorale permanente che, se mette al riparo coloro che dovrebbero prendere le decisioni da errori che hanno troppa paura di commettere, dall’altro ingessano il paese e accentuano la disaffezione verso una politica percepita sempre più come distante. Il discorso ha una tragica valenza universale, un quadro desolante in cui trovano spazio tanto minuscoli problemi quanto gigantesche istanze che investono anche la sfera etica, come la perennemente discussa legge sul testamento biologico. Può sembrare un dibattito sterile, ma tra il parlare dei problemi e lavorare per risolverli c’è tutta la differenza che passa tra l’essere responsabili o limitarsi alla strumentalizzazione o, per meglio dire, allo sciacallaggio. E solo gli elettori possono reagire a questo stato di cose.
|
|
|
FusiOrari.org - Settimanale d'informazione e cultura Registrato presso il Tribunale di Milano n. 923/2005 del 2/12/2005 - Direttore Responsabile: Antonio Alizzipowered by Phpnuke, software rilasciato sotto licenza GNU/GPL, consulta le note legali.
|
|
|