Volete scoprire come si realizza un abito? Partecipare a un reportage di moda? A So Critical So Fashion, dal 27 settembre al 2 ottobre all'ArtGate22 di Milano, sarà possibile. L'evento, proposto nella Settimana della Moda da Terre di Mezzo Eventi e da Isola della Moda, dà spazio a un differente punto di vista sul mondo dell'abbigliamento. Attento a stili e tendenze, ma anche rispettoso dell'ambiente e dei lavoratori. Lontano da produzioni in serie e dalle grandi firme, ma vicino a metodi di lavoro tradizionali e all'autoproduzione. Per una moda che riflette sui valori e che permetta di cambiare, con l'abito, le abitudini di consumo.
Se pace e sviluppo passano anche attraverso consumatori consapevoli, in grado di incidere sull'orientamento dei mercati, la scelta di un vestito diventa fondamentale. Quando, per realizzarlo, fasi produttive e distributive e scelta dei materiali si ispirano al rispetto del pianeta e delle condizioni dei lavoratori, si valorizza il territorio con le sue tecniche artigianali, c'è attenzione alle relazioni tra produttori e consumatori. Quando è frutto della “micro” economia del sistema moda, da cui nascono capi unici, che sposano tradizione ed innovazione. Realizzati con fibre che non inquinano, tinti con estratti vegetali, ma con un occhio allo stile. Un'alternativa alle produzioni in serie e alle grandi firme, che diventi motore di cambiamento. Che restituisca credibilità al made in Italy di cui inchieste, libri e film hanno svelato i perversi meccanismi di sfruttamento. Tutto ciò è So Critical So Fashion, in corso a Milano nell'ambito di Milano Fashion City: un'occasione per dare visibilità ai professionisti del settore che credono in un approccio alternativo, all'estero già tendenza.
L'etica nella bellezza
La filosofia è in una produzione sartoriale attenta non più solo ai materiali ma a tutta la filiera. Se la prima collezione “Mi vesto di latte” era composta da capi realizzati in Milkofil (filato ottenuto dalle proteine del latte) e si concentrava sulla ricerca di materiali ecocompatibili, la collezione “chilometrouno” della primavera-estate 2010, è nata fra i quartieri Bovisa e Isola di Milano, riducendo al minimo i costi di trasporto. “È un'iniziativa dovuta, perché la moda critica è un movimento culturale di enorme importanza in questo momento storico. Sono felice che anche a Milano ci sia un evento così, come accade ormai da anni a Londra, Parigi, Berlino”, ha dichiarato sul sito della manifestazione Marina Spadafora, direttore creativo di Cangiari. Un fashion brand etico fondato nel 2009 dal consorzio sociale Goel, impegnato nello sviluppo della Locride, nell'inserimento di persone svantaggiate e nella lotta alla 'ndrangheta.
Indossare, cucire e acquistare
L'obiettivo è dimostrare che è possibile una moda non imposta dall’alto, ma di nuovo inventata, creata e vissuta da chi la indossa. L'idea nasce dall'esperienza di Critical Fashion, sezione di Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili (visitata a Milano nel 2010 da 65mila persone e che tornerà a marzo). So Critical So Fashion vuol essere uno spazio di condivisione e apprendimento, che coinvolga il pubblico nelle fasi di produzione di abiti e accessori. In cui è possibile acquistare capi della collezione autunno/inverno 2010, ma anche divertirsi con le numerose iniziative e i laboratori di sartoria creativa. Per sperimentare la tessitura al telaio con Travis Meinolf, la serigrafia su tessuto con Leraclet&Friends, il taglio e cucito con Serpica Naro (per creare una Borsa kmZero e una TopBag, o veder nascere i capi della Collezione Collaborativa Openwear). Serpica Naro (anagramma di San Precario) è una stilista orientale immaginaria, dietro cui si nasconde un esperimento di creatività e ricerca sociale dei precari della moda. La tavola rotonda “Moda Critica e microeconomie” e la presentazione della Collezione Collaborativa di Openwear informeranno i piccoli produttori su come entrare nel network. Due gli eventi speciali: la sfilata Dressed Up (alla 3a edizione), che apre la rassegna con l'anteprima delle collezioni primavera/estate 2011 di 15 stilisti indipendenti, selezionati per la capacità di coniugare stile, progettualità e sostenibilità. L'evento è pubblico e gratuito per affermare l'idea che la moda è di tutti, dallo stilista al produttore, al consumatore, in antitesi con l’immagine elitaria ed inarrivabile proposta dalla Settimana della Moda milanese. Anche le modelle sono state scelte tra “donne comuni”, per proporre in passerella una bellezza autentica e lontana dagli stereotipi. Con l'Open Shooting del 28 settembre il pubblico potrà partecipare ad un servizio di moda, indossando gli abiti degli stilisti e diventando protagonista, dopo il make up artist e lo stylist, di un reportage degno di Vogue. Perchè fascino e bellezza non sono appannaggio solo delle modelle dei rotocalchi.
SO CRITICAL SO FASHION
27 settembre - 2 ottobre 2010
ArtGate22, via Alserio 22 (quartiere Isola), Milano
Per il programma dettagliato: http://www.criticalfashion.it/agenda
02.83242426
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