MILANO - «Un paio di jeans e una giacca scura sono look ideale per portare uno di questi». Gianluca Saitto estrae dagli armadi alcuni dei suoi gilet da uomo. Colori che vanno dall’ocra al carta da zucchero fino a luminosi bianchi avorio. E, soprattutto, ore di lavoro sotto forma di elaborati ricami in paillettes o pietre. Siamo nel suo atelier, al 22 di via Ponte Vetero. A due passi dall’Accademia di Brera, uno studio in cui i dettagli rococò sfumano fra le forme essenziali del décor. Intorno, le linee morbide degli abiti, i tessuti leggeri o elaborati, le applicazioni ricamate divenute uno dei segni distintivi dello stilista. Le figure senza tempo degli abiti da donna, tubini, top a balze, ruches d’organza. E per l’uomo giacche monobottone, gilet in seta, motivi floreali, riflessi viola, champagne, antracite. «Rigorosamente made in Italy» mi spiega Gianluca, stilista che ha fatto della cura per il dettaglio sartoriale un marchio di fabbrica. È lui, svela dopo avermi mostrato con orgoglio l’atelier, a disegnare personalmente ogni particolare.