
Un libro semplice, diretto e molto chiaro. Buongiorno Africa, del giornalista Raffaele Masto, si presenta come uno di quei testi in cui il piacere della lettura va oltre e ci si ritrova immersi e partecipi a tutto ciò che l’autore descrive.
La scelta del racconto in prima persona è senz’altro l’arma vincente dell’opera. Un’opera, questa, in cui l’autore non si risparmia e ci conduce all’interno dei suoi dubbi e delle sue emozioni davanti alle baraccopoli o al paesaggio sorprendente che gli si manifesta davanti in tutta la sua naturale bellezza
Dall’Etiopia al Congo, dal Kenya alla Nigeria fino al Mali. E’ il racconto dei viaggi e delle esperienze maturate negli anni da un giornalista di tutto rispetto. Uno dei pochi che ancora oggi si pone domande e dubbi su argomenti conosciuti dai più, ma approfonditi da pochi. Ed è proprio l’attenzione a far sì che questo libro sia capace di spiegare e raccontare perché l’Africa, nonostante i secoli, continua a rimanere un Paese in cui le ricchezze naturali appaiono come una maledizione.
Dalle multinazionali al nuovo arrivo delle imprese cinesi, dalla corruzione politica ai giovani pronti a lottare per salvare le loro radici e la loro cultura: è così che si entra in un mondo dove lo sfruttamento accanito delle risorse e dei capitali si intreccia con le storie di chi vive dentro questo sistema corrotto e ne conosce perfettamente i meccanismi e le sporche regole del gioco.
L’happy end finale, che tanto ci piace e ci fa commuovere, manca, perché mancano le basi per far sì che in Africa si sviluppi una classe politica preservata dalle pressioni esterne e dalle repressioni interne. L’opinione di Masto è un’opinione seria in cui si evince l’amara realtà che i summit internazionali o le cooperazioni di sviluppo non bastano a salvare un Paese e una popolazione che muore di fame, che non ha accesso all’acqua potabile, alla sanità e all’istruzione.
Cosa fare allora? La risposta è semplice: «L’africa ha bisogno di giustizia». E allora è bene dire, come fa l’autore, che è il caso di iniziare seriamente a ragionare su una politica mondiale corretta che ad esempio paghi il giusto prezzo per le materie sottratte o che impari a sfruttare i giacimenti di petrolio con misure adeguate alle riserve ambientali presenti.
Il benessere del mondo occidentale e a questo punto anche quello orientale ne verrebbe meno. Così facendo la nostra competitività economica si abbasserebbe notevolmente, così come aumenterebbero, come spiega Masto, i prezzi del greggio a barile. La speranza che l’autore insegue rimane quella di perseguire un modello in cui «una vita più sobria, più solidale, ci renda più vitali ed intonati con il mondo […] e più disponibili a vivere l’esperienza concreta della solidarietà».
NOTE SULL’AUTORE – Raffaele Masto è un giornalista dell’ emittente Radio Popolare- Popolare Network. Per la redazioni esteri è stato inviato in Medio Oriente, America Latina ed in Africa dove ha seguito i cambiamenti sociali, politici ed economici degli ultimi vent’anni. Tra i suoi libri, tradotti in diversi lingue, troviamo: In Africa (2003), L’africa del tesoro (2007), Io, Safiya (2004), Libera (2005), La scelta di Said (2008).
Buongiorno Africa
di Raffaele Masto
Edizioni Mondadori
pp. 193
[Approfondimento a seguire...]
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |