Libri - Demoni. Istruzioni per l'uso

Lunedì 08 Agosto 2011 00:00 Massimo Barison Arts & Publishing - Libri
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Torna in libreria per Elliot, dopo alcuni anni dalla prima edizione italiana, l'opera di esordio di uno scrittore cult. Tra demoni sanguinari e geni della lampada, seminaristi ottuagenari e bottegai zen, Moore ci racconta una storia che, ancora una volta, è fatta della stessa materia di cui sono fatte le visioni.

 

L’uscita, per i tipi di Elliot, di Demoni. Istruzioni per l’uso (la traduzione del titolo originale Practical Demonkeeping è piuttosto azzeccata, per una volta) ci dà finalmente la possibilità di conoscere l’opera prima di Christopher Moore, uno degli autori che più hanno fatto parlare di sé nella storia recente dell’editoria italiana. Sia quando ha affrontato la materia sacra (ne Il Vangelo secondo Biff) che quando si è cimentato con i classici della letteratura “alta” (in Fool) e di genere (Suck!), l’autore, originario dell’Ohio ma ormai residente a San Francisco, si è sempre distinto per la bizzarra ricetta dei propri romanzi: un mix epico, comico e grottesco di surrealismo, splatter ed erotismo. Tutti ingredienti che, anche se non sempre dosati a dovere, trovano spazio in Demoni.

LA STORIA - Gli abitanti della sonnolenta cittadina di Pine Cove, rifugio dorato per gli ex cittadini stanchi del trambusto quotidiano e meta agognata delle vacanze di chi nel trambusto è rimasto a vivere, tutto si sarebbero aspettati tranne che di dover fare i conti con un demone. Eppure, proprio un demone di nome Catch - e uno dei più feroci, per giunta - arriva in città a travolgere le esistenze di una nutrita pattuglia di personaggi: un fotografo fallito e alcolizzato, la sua giovane e bella moglie che ha finalmente deciso di cacciarlo di casa, un saggio commerciante zen, un ristoratore dalle generalità e dalle abitudini assai simili a un celebre scrittore di Providence (vi dicono niente le iniziali H.P.?), un poliziotto sotto copertura e sull’orlo del licenziamento, una strega leggermente sprovveduta, una anziana coppia di coniugi e, tanto per non farsi mancare nulla, nientepopodimeno che il Re dei Djinn (come dire: il boss di tutti i geni della lampada). A incrociare le vite di tutti loro non c’è solo il feroce Catch. Il demone arriva in città in compagnia di colui che lo ha controllato negli ultimi ottant’anni circa: il giovane ex-seminarista Virgil, rimasto giovane in virtù del legame con il demone, ma che in realtà veleggia verso il secolo di vita. Giunge a Pine Cove perché la ricerca spasmdica di un modo per liberarsi dello scomodo compagno di viaggio lo ha portato fin qui, alle porte della lussureggiante – e lussuriosa – regione californiana del Big Sur. Inutile dire che i risultati di questa ricerca saranno tanto cataclismatici per i personaggi del romanzo quanto spassosi per i lettori.

UNA SAGA PSICHEDELICA – Demoni, che in Italia era già apparso per Sonzogno con il titolo La commedia degli orrori, condivide ambientazione, temi e (alcuni) personaggi con un altro famoso romanzo di Moore, uscito sempre per Elliot: Sesso e lucertole a Melancholy Cove. Ma il filo conduttore di questi (e, a ben vedere, di tutti gli altri) romanzi dell’autore è, probabilmente, la follia: tutti i suoi personaggi sono stralunati e visionari, vuoi per naturale inclinazione, vuoi per l’assunzione di sostanze psicotrope – naturali o sintetiche che siano. Ed è probabilmente grazie ad esse che riescono a sopravvivere alle assurde situazioni in cui vengono immersi dal loro creatore: abituati alle allucinazioni e alle visioni distorte, spesso non sanno distinguere la fantasia dalla realtà. Gli unici che non sembrano trarre giovamento da questo sono i poveretti che diventano il pasto dell’affamato Catch.

UNO SCRITTORE SOPRA LE RIGHE –
Gli appassionati di Moore troveranno, dunque, in queste pagine, molte delle qualità che hanno imparato ad apprezzare nell’autore. Di contenuto, ma anche di forma: il montaggio alternato, la tendenza a portare avanti le storie di più personaggi fino a farle convergere in un finale pirotecnico, la ricerca della battuta spiazzante e della riflessione filosofica infilata nell’angolo più impensato della pagina. Certo, questa è anche un’opera prima e qualche ingenuità, qualche forzatura nella trama, qualche passaggio un po’ farraginoso c’è, e ci mancherebbe altro. Ma Demoni può anche essere considerato come una sorta di guida turistica per le bellezze di Pine Cove, cittadina dalla storia tanto fittizia quanto strampalata: una volta che avrete imparato a girare per le sue vie, vorrete tornarci al più presto. Se non riuscite a trovare la strada, chiedete a Christopher Moore.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Agosto 2011 08:53

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