“Vengano, signori, vengano. Anche lei, vossignoria, e loro, gentili signore, vengano, si avvicinino pure”. È con queste parole che Erik Fosnen Hansen, noto scrittore norvegese, apre il suo quarto romanzo, La donna leone. La protagonista della narrazione, una ragazza ricoperta da una folta peluria per una malattia congenita, è il fulcro su cui ruota il tema centrale del libro: la questione della diversità e il modo in cui viene vissuta e trattata. Una storia coinvolgente e stimolante, che è valsa all’autore il premio dei librai norvegesi nel 2006, anno di pubblicazione in Norvegia.
'Ipertricosi lanuginosa congenita'. Questo è il complicato nome medico per la rarissima malattia con cui viene al mondo Eva, in un piccolo villaggio della Norvegia agli inizi del '900. Il corpo della neonata è infatti ricoperto di peli, una situazione complicata con cui lei e chi le è vicino dovranno convivere per tutta la sua esistenza. Costretta dal padre ad un isolamento forzato per proteggerla dai pregiudizi della gente e dalla morbosa curiosità della scienza e della società, Eva si rivela però essere una bambina del tutto normale al di là del suo aspetto esteriore, persino più intelligente e talentuosa dei coetanei. Tuttavia, l'emarginazione a cui è sottoposta ed il connesso desiderio di integrarsi con un mondo che la schernisce, metteranno a dura prova il carattere forte della giovane, che dovrà aggrapparsi alle poche persone capaci di guardare oltre la sua pelliccia.
L’AUTORE – Erik Fosnen Hansen è un importante scrittore norvegese, anche se è nato a New York. Ha raggiunto la notorietà con il secondo romanzo, Corale alla fine del viaggio, pubblicato nel 1990. Il libro, tradotto in oltre venti lingue, intreccia le vite di sette membri dell'orchestra del Titanic e li segue fino al tristemente famoso naufragio. Un successo che gli è valso anche il prestigioso premio norvegese “Riksmålprisen”. Ha successivamente ripreso questa struttura, fondata sull’intreccio di esistenze solo apparentemente lontane tra loro, per il suo terzo romanzo: Attimi di segretezza. Narra qui di quattro storie diverse, ambientate tra la Norvegia odierna, la Svezia di fine Ottocento e l’Italia rinascimentale, che si rivelano essere in qualche modo connesse. Un romanzo che, dilatandosi nello spazio e nel tempo, cerca di mostrare come piccole apparenti coincidenze possano servire a riportare un po' d'ordine nel caos della vita.
IL DIVERSO – Con la delicatezza della fantasia e di una narrazione poetica, Hansen ci racconta il problema della diversità. Una diversità che emerge con veemenza, non solo negli evidenti episodi di emarginazione, ma anche e soprattutto nelle piccole limitazioni e complicazioni della quotidianità. Pur mantenendo essenzialmente il punto di vista della piccola Eva, l’autore norvegese non manca di esprimere le difficoltà degli altri attori coinvolti nella vicenda. Tra questi vi è la figura del padre, la prima a trovarsi spiazzata di fronte alla nuova arrivata. Ma vi è anche il ritratto di una società che, per la sua grande parte, si dimostra egocentrica e superficiale; non solo indifferente, ma anche insofferente nei confronti della piccola Eva. Una prospettiva critica nella quale emergono negativamente soprattutto i bambini e gli adolescenti, che vengono presentati in tutta la loro schietta cattiveria, diversa dalla malignità dei grandi che è ammorbidita dall’ipocrisia.
Il libro rimane, tuttavia, principalmente il racconto della crescita emotiva di una ragazza 'diversa'. Una crescita che, nella terza ed ultima parte del libro, comporta un irrigidimento verso il mondo e una maggiore distanze dalle persone “normali”. Eva abbraccia a questo punto una prospettiva decisamente più cinica rispetto a quella sognante dell’infanzia, nel tentativo di sopravvivere ad una società che si rivela essere inutilmente dura nei suoi confronti. Una scelta radicale dell'autore, che qui cambia toni e tempi e accelera improvvisamente lo sviluppo della trama. Il nuovo passo, forse un po' troppo rapido e duro, può disorientare il lettore, sebbene il testo rimanga aderente alle prime due parti. Al di là di questo appunto, La donna leone è un libro brillante, che, con sorprendente leggerezza, solleva questioni morali profonde e di assoluta attualità.
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