
Accanto alla famosa e discussa "questione meridionale" esisterebbe una "questione settentrionale", da sempre ignorata. A dedicarle attenzione, Lorenzo Del Boca, giornalista e scrittore non nuovo ad una disamina critica dei fatti del Risorgimento italiano. Con questa sua nuova fatica, uscita per Piemme all'inizio di quest'anno, Del Boca cerca di stabilire un parallelismo tra i problemi di oggi e le decisioni di ieri, coniugando la chiarezza de giornalista ad un preciso lavoro sulle fonti storiche
Sprechi, inefficienze croniche, mancanza di senso civico e di vero spirito nazionale: l'Italia è un paese dai molti e risaputi problemi. Elementi critici che, secondo Lorenzo Del Boca, trovano spiegazione se letti in controluce con le vicende che hanno portato all'unità nazionale. Per farlo, però, bisogna riuscire ad andare oltre i testi tradizionali, superando la visione spesso agiografica del Risorgimento. Da questo principio parte "Polentoni", un testo che prende le mosse dai problemi dell'Italia di oggi per fare a pezzi gli artefici di questo pasticcio che, nelle parole dell'autore, risulta essere lo Stato unitario. La sua ricostruzione destruttura sistematicamente tutte le figure, piccole o grandi che siano, del Risorgimento: alla fine, Cavour risulta essere poco più di un "maneggione", degno artefice di una unità fasulla che altro non sarebbe stata se non un allargamento del Piemonte dei Savoia, che ovunque ha imposto le sue leggi e, per ripianare i suoi debiti, ha dato il via a quella politica ricca di fantasiose imposte che dal 1861 caratterizza l'Italia, monarchica o repubblicana.
QUESTIONE SETTENTRIONALE - Il vero scopo di questo libro è dimostrare che, oltre alla riconosciuta e oramai storica "questione meridionale", esisterebbe anche una "questione settentrionale". L'autore concilia le due cose nella maniera più semplice: riconosce diritto di cittadinanza a entrambe. Sia il Nord che il Sud hanno subito a suo dire il peso delle promesse tradite del Risorgimento, ma solo una delle due parti del paese avrebbe trovato la forza per rialzarsi. Una forza quasi controproducente, visto che, in quest'analisi, queste regioni tradite continuano a pagare il prezzo di una unità quasi fraudolenta. Il vero spartiacque sarebbe identificabile nel secondo dopoguerra, con l'istituzione della Cassa per il Mezzogiorno, uno dei più grandi sprechi di denaro della storia a favore di una sola porzione del paese.
LE FONTI - Numerosi e accurati i riferimenti bibliografici con cui l'autore cerca di dare sostanza storica alle sue affermazioni. Operazione essenziale visto che, alla fine, nulla si salva dalla sua spietata disamina: personaggi, fatti, guerre, grandi decisioni, aspirazioni e sentimenti. L'analisi portata avanti da Del Boca non trascura nulla. Attraversa tutta la storia d'Italia e chiama in causa politici di ieri e di oggi, ricordando con puntualità decisioni discutibili e le loro conseguenze. Il ragionamento di fondo appare semplice e lineare: da un processo di unificazione così farsesco non poteva che venire fuori uno stato da burla come l'Italia unita. Quello che l'autore descrive è alla fine un panorama desolante, nel quale l'ultima scintilla di speranza sarebbe assicurata dalla Lega Nord. È il movimento di Umberto Bossi, lungimirante al limite della preveggenza, che si porrebbe come il vero interprete dello spirito più profondo di questo paese, erede delle uniche idee salvabili di Cavour, quelle della stagione che lo ha visto riflettere sulla possibilità federalista.
L'AUTORE - Lorenzo Del Boca, giornalista e saggista, è presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Una lunga carriera, la sua, anche sul versante della divulgazione storica. Da questo punto di vista, le vicende dell'unità nazionale si confermano una volta di più il suo campo d'azione preferito. Polentoni si inserisce alla perfezione nel già ricco filone dei suoi libri che mostrano i lati più oscuri del Risorgimento italico anche se, rispetto a Indietro Savoia e Maledetti Savoia la sua analisi, sempre caustica, si fa con il passare delle pagine meno lucida. Che sia perché sente molto l'argomento o perché l'orizzonte è senza dubbio vasto, nel tentativo di raccontare quante più cose possibile l'autore da l'idea di perdere il filo più di una volta nel corso della sua trattazione. In particolare, il "Nord" di cui cerca di parlare assume di capitolo in capitolo i contorni sfocati e incerti di una "regione dello spirito" più che di una porzione geografica. La continua alternanza di fatti storici e valutazioni sulla politica odierna, inoltre, tendono a disorientare il lettore. Senza dubbio accurato e meritorio il lavoro di ricerca alla base di queste pagine, che mostrano una volta di più i limiti della storia ufficiale. Al contempo, però, mai cadere nell'errore opposto e dimenticare che, pur muovendosi con abilità all'interno dello steccato della storia, Del Boca propone una sua interpretazione dei fatti. Verosimile almeno quanto quella che cerca di distruggere.
Polentoni - Come e perchè il nord è stato tradito
di Lorenzo del Boca
198 pp. Piemme 2011
€ 16,50
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |