Fumetti - Hellblazer. Reality nero

Sabato 02 Ottobre 2010 15:46 Massimo Barison Arts & Publishing - Libri
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John Constantine, detective dell'occulto, ha combattuto molti demoni nel corso della propria carriera.
Ma non era pronto a incontrare i mostri della fama e del successo di pubblico... Ian Rankin e Werther Dell'Edera ci mostrano quale inferno si nasconde dietro uno schermo televisivo.

 

Le bollette (da pagare), i frigoriferi (da riempire) e le automobili (da rifornire) esistono anche per gli eroi dei fumetti. Così anche loro si dannano l’anima per sbarcare il lunario, mettere insieme il pranzo con la cena e arrivare in qualche modo alla fine del mese. E John Constantine, il mago in trench che dal 1985 percorre con la stessa nonchalance le caotiche strade di Londra e le realtà più inquietanti - all’inferno è di casa, anche se non ama trattenersi oltre il necessario - non fa eccezione. Eppure, vederlo alle prese con la partecipazione (lautamente ricompensata) a un reality show - per quanto spettrale sia - non può lasciare indifferenti gli appassionati lettori della saga che la Vertigo gli dedica da più di due decenni.

UNA NUOVA COLLANA -
Reality Nero è un volume (il primo ad essere pubblicato in Italia) della serie Vertigo Crime. Come dichiara il titolo stesso, la collana ha l’obiettivo di esplorare quel mondo fatto di killer senza scrupoli, dark ladies mozzafiato e stazzonati detective che, dopo aver popolato gran parte della letteratura nordamericana del Novecento, ha saputo negli ultimi tempi “reinventarsi” e tradursi nel linguaggio del fumetto. La stessa Vertigo ha recentemente pubblicato serie profondamente noir: Scalped, ambientata in una corrottissima riserva indiana del nord ovest americano, e 100 Bullets, una saga a metà strada tra Il padrino e Pulp fiction, sono solo gli esempi più felici. Ora, l’etichetta di casa DC dedicata ai lettori più maturi esce definitivamente allo scoperto e vara questa collana. E - forse per scaramanzia, forse per rispetto della tradizione - dedica il primo numero al suo personaggio più famoso e longevo.

RITORNO AL PASSATO - A scrivere i testi di questa storia - atipica per lunghezza (più di duecento pagine in un colpo solo) e formato (un quasi-tascabile che ricorda da vicino i volumi delle collane hardboiled più tradizionali) - è stato chiamato un maestro contemporaneo del genere, quell’Ian Rankin noto soprattutto per la serie dedicata all’Ispettore Rebus (che, come Constantine, è suddito di Sua Maestà). Il merito di Rankin è quello di costruire una storia semplice eppure rispettosa delle atmosfere e dei ritmi tipici del personaggio fin dai suoi inizi. Anzi, senza svelare troppo della trama, confessiamo che il suo sviluppo ci ha ricordato i primi albi della serie, sceneggiati da Jamie Delano. Quelli, per capirci, in cui John doveva sì combattere contro esseri demoniaci usciti dalle profondità infernali, ma scopriva anche che queste creature trovavano terreno fertile nell’Inghilterra edonistica e rampante guidata dall’inflessibile Lady di Ferro Margareth Thatcher. Se i nemici di allora erano - per esempio - gli yuppies della City e i membri delle tribù metropolitane che si facevano la guerra, oggi gli incubi peggiori possono tranquillamente nascondersi dietro lo schermo di una tv che manda in onda l’inferno quotidiano di otto sconosciuti privi di particolari qualità eppure desiderosi di manifestarsi al mondo. Inutile dirlo, l’anima di Constantine - che si accorgerà troppo tardi della dimensione della nuova minaccia - è ancora al centro della contesa di nemici appartenenti a questo e all’altro mondo. Nota di merito ai disegni dell’italianissimo Werther Dell’Edera che, con il suo tratto minimale eppure molto espressivo, regala alla storia il giusto equilibrio di luce e ombra. A John Constantine, ancora una volta, l’ingrato compito di riguadagnare la prima sfuggendo alle mortali minacce della seconda.

Hellblazer. Reality Nero
di Ian Rankin e Werther Dell'Edera
Planeta DeAgostini 2010
216 pp.
€ 13,95

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Ottobre 2010 21:04

Commenti  

 
0 # renato 2011-01-18 10:56
perkè non scrivete di più di fumetti? poi quando scrivete parlate di cose troppi elitistiche.. ciao, reny
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