Quattro milioni di aziende e otto milioni di partite Iva: è l'universo della piccola e media impresa, la parte più viva e vitale del tessuto socio economico italiano e, tuttavia, la meno conosciuta e rappresentata. Un mondo che rispecchia alla perfezione vizi e virtù del Belpaese, cui il giornalista Dario di Vico dedica questo libro nel quale, agli spunti economici, si affianca l'analisi socio-politica, in un riuscito tentativo di tracciare un ritratto del paese partendo dai suoi protagonisti meno considerati.
L’obiettivo è ambizioso: descrivere l’Italia della piccola e media impresa, quella parte viva e vitale del paese cui tutto il mondo guarda da sempre con un misto di curiosità e ammirazione e che, anche solo in termini quantitativi, costituisce una componente difficile da ignorare. Quattro milioni di aziende e otto milioni di partite Iva, questo il vasto campo che Dario di Vico, giornalista del Corriere, tenta di esplorare e spiegare. Un universo di saperi e imprenditorialità diffusa che non ha mai ricevuto un’attenzione proporzionale alla sua importanza. La tradizionale chiave interpretativa della realtà italiana è, infatti, quella legata binomio grande impresa/grande sindacato, uno schema di pensiero da cui i partiti politici, ma non solo, non sono mai riusciti a staccarsi. Una lettura parziale, divenuta totalmente inadeguata negli ultimi quindici/vent’anni, ma che non si riesce tuttavia ancora ad abbandonare, se non altro per la sua maggiore semplicità. Per quanto importante, infatti, quello della piccola e media impresa è un mondo difficile da interpretare, un universo composito che manca di punti di riferimento assoluti. Una realtà, cioè, ricca di sfaccettature cui non è semplice rapportarsi.
PICCOLI – Libera impresa, auto imprenditorialità, flessibilità le parole d’ordine di questo mondo. E sembra di parlare di un paese diverso da quell’Italia perennemente immobile e arroccata su se stessa che i media ci presentano ogni giorno. La valenza del libro non deriva però solo dal tentativo di descrivere questa realtà ampia e variegata, ma anche da un’analisi delle storture che vi sono collegate: la “pancia del paese” è fatta anche di tanti che si fanno ufficialmente imprenditori di se stessi, ma in realtà sono solo lavoratori dipendenti esternalizzati, costretti ad aprire una partita Iva per poter lavorare. I Piccoli diventano, in questa accezione, la cartina di tornasole di un intero paese che non riesce a evolversi, in cui meccanismi e strutture desuete vengono scavalcate dall’evoluzione del sistema economico senza che nessuno si prenda la briga di gestire la modernità.
VISIBILITÁ E VOCE – L’analisi approfondita di questi temi conduce molto lontano dalle considerazioni di carattere strettamente economico: l’autore, infatti, dedica non pochi sforzi per indagare il rapporto tra “i piccoli” e le forze politiche, spiegando in questo senso almeno una parte del successo elettorale della Lega. Portando il discorso molto lontano dalla “Padania” in senso storico o antropologico, parla diffusamente degli sforzi del carroccio per dialogare con questo particolare mondo produttivo e dei frutti che questo lavoro sta dando: lontani dai salotti buoni e dal glamour finanziario che assicura posto sui giornali, i piccoli hanno da sempre un problema di visibilità che rende tutt’ora difficile parlare di loro se non in maniera molto generale. Privi di voce e rappresentanza, i piccoli ricompensano nelle urne quelli che mostrano di preoccuparsi seriamente per loro: una chiave interpretativa di certo non esaustiva, ma sufficiente a spiegare la sostanziale sparizione della sinistra da una certa area del paese.
L’AUTORE – Laureato in sociologia, ex sindacalista, giornalista, Dario di Vico scrive di economia per il Corriere della Sera. Mischiando elementi economici ad analisi socio politica, di Vico confeziona questo piccolo libro che, proprio per le sue dimensioni, non può essere esaustivo ma che, d’altronde, costituisce una utilissima guida per chi voglia avvicinarsi alle tematiche trattate. Piccoli, la pancia del paese, partendo dallo spunto della media e piccola impresa, diventa pagina dopo pagina un ritratto chiaro e fedele dell’Italia in questa particolare stagione storica.
Piccoli. La pancia del Paese
di Dario di Vico
Marsilio (I Grilli), 2010
173 pp.
€ 15,00
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