Planeta DeAgostini raccoglie in un unico grande volume i sedici episodi di una delle serie a fumetti americane più sperimentali di sempre. Tra personaggi storici e letterari, angeli e demoni, dei e serial killer, le avventure di un ragazzo morto troppo presto ci portano a riflettere sui temi più universali.
Innanzitutto, una precisazione: chi scrive non è - molto - obiettivo quando parla di Vertigo.
Quando c’è di mezzo l’etichetta che pubblica le serie più adulte della DC Comics (lo stesso editore di Batman e Superman, per intenderci) anche la nostalgia gioca un ruolo decisivo. Il ricordo corre, inevitabile, alle ruvide pagine di qualche albetto datato anni ’80, dai disegni un po’ sgraziati e dai colori approssimativi; pagine che, forse per prime, seppero dare spazio a una visione più matura e disincantata del fumetto americano. Quando Neil Gaiman, Grant Morrison, Peter Milligan e Jamie Delano decisero di (re)interpretare con una sensibilità tutta europea alcuni dei personaggi più misconosciuti del pantheon DC, il risultato fu folgorante. Sandman, Animal Man, Shade ed Hellblazer (per non parlare di Swamp Thing, della Doom Patrol e di tanti altri) entrarono di diritto nella storia dei comics d’Oltreoceano, dimostrando che un altro modo di raccontare (a fumetti) era possibile.
IL RAGAZZO ETERNO - Questo volume, uscito qualche mese fa nelle fumetterie italiane, ha il grande merito di riportarci proprio a quegli anni: lo fa ristampando in un’unica soluzione l’intera serie (interrotta con il numero 16) dedicata nei primi ’90 a Kid Eternity. Come gli illustri predecessori, anche questo personaggio aveva appena conosciuto una seconda vita grazie alle cure dello psichedelico Grant Morrison. E Ann Nocenti, autrice iperfemminista e d’avanguardia, seppure con un approccio diverso da quello dello scrittore scozzese, decise di caratterizzare in maniera ugualmente estrema le avventure del ragazzino dagli occhiali scuri e dall’abito bianco che, ucciso per errore durante una battaglia della Seconda Guerra Mondiale, era stato risarcito da entità superiori con il potere di viaggiare tra le dimensioni e di riportare in vita chiunque - celebrità o anonimo che fosse - semplicemente esclamando “Eternity!”.
UN VIAGGIO SENZA FINE - Il look naif e il potere bizzarro fanno parte del fascino del personaggio e, in un certo senso, concorrono perfettamente a caratterizzare lo spirito sperimentale e stralunato che la scrittrice - famosa soprattutto per un lungo ciclo sulla serie Marvel dedicata al giustiziere cieco Daredevil - ha voluto imprimere alla serie. Kid Eternity e i suoi strampalati e problematici amici si muovono sullo sfondo di trame esili ed ellittiche, in cui spesso i passaggi logici sono trascurati a vantaggio di suggestioni, libere associazioni, cambi di passo capaci di assuefare e al tempo stesso disorientare completamente il lettore. A testimone - e supporto - di questa scelta, la Nocenti chiama (ricorrendo al succitato potere di Kid Eternity) personaggi come Sigmund Freud e Carl Gustav Jung, Neal Cassady (compagno di scorrerie di Jack Kerouac) e Nikola Tesla (lo scienziato che più di ogni altro esplorò le infinite possibilità dell’energia elettrica), passando per Marilyn Monroe e l’esoterista Madame Blavatsky. Da una simile sarabanda di nomi non poteva scaturire una storia normale: e infatti, complici anche entità demoniache, dei dell’Olimpo, serial killer e chi più ne ha più ne metta, il fumetto di Ann Nocenti ambisce ad essere una riflessione sul multiforme potere delle storie, sull’infinità degli universi paralleli, sulla reale possibilità (e sul suo reale significato) di redenzione del genere umano. I disegni di Sean Phillips riescono miracolosamente a tenere unite le velleità visionarie della Nocenti con quel minimo di continuità grafica (e, quindi, in un certo senso logica) di cui persino la serie più estrema necessita, pena lo sprofondamento in un abisso di auoreferenzialità. Alla Planeta DeAgostini va, infine, il merito di aver proposto un volume coraggioso per mole, per completezza e per contenuto. Speriamo che la risposta del pubblico sia stata tale da consentire la prosecuzione di un simile esperimento-recupero.
Kid Eternity
di Ann Nocenti (testi),
Sean Philips, Sean Scoffield (disegni)
Planeta De Agostini, 2010
pp. 416
€ 30,00
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