
Proseguiamo il nostro cammino nella storia dei Talent Show cercando di capire questa volta quali sono le case di produzione di questi programmi e chi sono gli inventori dei format italiani di successo. Davanti ad uno schermo di solito guardiamo solo ciò che è immediatamente percepibile ma raramente ci accorgiamo di ciò che c'è dietro, delle produzioni, dei diritti d'autore, degli autori stessi e delle strategie che questi utilizzano per aumentare l'audience. Forse perchè non prestiamo abbastanza attenzione e curiosità. Endemol, Magnolia, FreemantleMedia, vi dicono qualcosa?
ENDEMOL – Gli olandesi John de Mol e Joop van den Ende, sono proprietari di due autonome società. Nel 1994 decidono di fondarne una nuova, dalla fusione delle loro rispettive, la neonata attività prende quindi il nome da un'altra fusione, quella dei loro cognomi: Endemol. Sei anni dopo la società viene rilevata dalla compagnia spagnola Telefònica, in piena bolla economica, la quale però già nel 2005 decide di rivenderla mettendola all'asta. Tra gli acquirenti ci sono le italiane Mediaset e De Agostini, Rupert Murdoch e la Walt Disney. Alla fine la spunta un consorzio dal nome “Edam Acquisition” formato da Mediacinco Cartera, Goldman Sachs e dal fondo Cyrte, riconducibile proprio al fondatore John de Mol. La Mediacinco però annovera tra i suoi partecipanti Mediaset (25%) e Telecinco (75%), le italiane hanno quindi una propria rappresentante nella gestione della società. Attualmente la Endemol è controllata per il 33% da Mediaset ma solo per l'11% con una partecipazione diretta. Nel nostro Paese in realtà la Endemol è presente dal 1996 quando, dopo aver acquistato la società di produzione televisiva Aran, ha iniziato a produrre i primi programmi. Tra gli show importati o prodotti dalla Endemol in Italia negli ultimi 15 anni ricordiamo il Grande Fratello, Operazione Trionfo, Italian Academy, Vieni Via Con me, La Pupa e Il Secchione, Notti Sul Ghiaccio e Chi Ha Incastrato Peter Pan?
Tuttavia oggi la situazione sembra essere profondamente diversa. La società infatti, secondo il Corriere, ha un livello d'indebitamento pari a 2,8 milioni di euro e il 5 novembre scorso Il Sole 24 Ore ha annunciato che il colosso americano Time Warner è sceso in campo per acquistare la Endemol, presentando un'offerta di un miliardo di euro. Offerta però rispedita al mittente: la società non è in vendita. Mediaset non ha alcuna intenzione di perdere la compagnia, a differenza degli altri due azionisti (Goldman Sachs e il fondo Cyrte) che probabilmente, secondo Il Sole, si lascerebbero invece sedurre dagli americani. La società italiana ha già pronto infatti un piano di risanamento da attuare assieme al fondo italiano Clessidra, fondato dall'ex manager Fininvest Claudio Sposito.
MAGNOLIA – La Zodiak Media Group, con sede a Londra, è una società di produzione televisiva europea, la quale controlla la Magnolia, un'azienda che opera nello stesso settore ma solo sul territorio italiano, tuttavia esistono anche Magnolia France e Magnolia España. Nello stivale la compagnia televisiva ha prodotto celebri programmi come Camera Caffè, L'Eredità, L'Isola dei Famosi e X-Factor (in collaborazione con la FreemantleMedia Italia). La Magnolia è stata fondata nel 2001 da Giorgio Gori, che nel 1989 era il responsabile delle tre reti Mediaset. Oggi Gori è Consigliere nel Board di Zodiak Media e azionista della società. Nel 2007 la De Agostini rileva la società ma la cede alla controllata Zodiak Entertainment. La Zodiak Media Group è attiva, tramite società collegate, in circa 19 Paesi in Europa, occupandosi soprattutto d'intrattenimento televisivo, ma non solo.
La Zodiak Active è infatti “la nuova divisione di Zodiak Media Group dedicata allo sviluppo a livello globale delle attività digitali e di branded content del Gruppo” (dal sito, ndr). Queste case di produzione però si palesano agli occhi del grande pubblico attraverso i volti dei noti presentatori televisivi che tutti noi conosciamo. Raramente questi sono anche autori del programma stesso ma in Italia abbiamo alcuni esempi di presentatori/autori che dettano legge in materia di televisione ed intrattenimento.
MARIA – Dopo essersi laureata con lode in Giurisprudenza presso l'Università di Pavia, Maria De Filippi conosce nella SIMCO Maurizio Costanzo, nel 1989. I due si fidanzano e si sposano sei anni dopo. La De Filippi è sicuramente la protagonista principale del mondo italiano dei talent: nel 2001 ha inventato un format, quello di Amici (Saranno Famosi inizialmente) che è stato il suo trampolino di lancio personale a livello nazionale. In realtà Maria aveva già condotto in precedenza programmi televisivi di successo quali C'è Posta Per Te e Uomini e Donne, nato nel 1996, ma con Saranno Famosi le cose cambiano, e in meglio. La serie tv Fame-Saranno Famosi, in onda negli anni '80, è stata sicuramente la principale fonte d'ispirazione. Una scuola di formazione per giovani promesse del mondo dello spettacolo. Da autrice a conduttrice, dopo la breve parentesi di Daniele Bossari, la De Filippi è la star dei suoi stessi programmi, di quelle che sono le sue “creature” televisive.
Maria coglie la possibilità di trasformare quel progetto “cinematofrafico”, in un qualcosa di concreto, in una vera scuola di ballerini, attori e cantanti. La prima edizione è un trionfo, soprattutto in termini di ascolti, a scapito degli altri due talent concorrenti che in quegli anni iniziano a prendere piede e di cui abbiamo parlato nei nostri articoli precedenti: Popstars e Operazione Trionfo.
Dopo il cambio di nome per motivi legati ai copyright di Fame, la De Filippi inizia una serie di stagioni fortunate. Qualunque programma lei conduca è oro colato. Le sue conduzioni sono però spesso affiancate da aspre critiche per via dei contenuti diseducativi, delle frequenti sceneggiate palesemente irreali e degli innamoramenti a lume di telecamera, sotto gli occhi di milioni di telespettatori. Alcuni però continuano a guardarli senza farsi troppi problemi, altri invece se ne vergognano per paura di essere giudicati come ignoranti o “tamarri”. Attualmente questi stessi tv-shows sembrano effettivamente essere poveri di musica e talento, ormai più simili ai Reality che ai Talent. Le telecamere temporeggiano più su quella che è la vita dentro l'albergo che su quella fuori dall'albergo, gli allievi della scuola iniziano a parlare più dei loro problemi personali che di quelli legati al programma e al mondo dello spettacolo. Maria è stata inoltre anche giudice della seconda edizione del programma Italia's Got Talent, un format di origine inglese diverso da quello di Amici ma che ha riscosso comunque un grande successo televisivo. I recenti flop di ascolti del Grande Fratello e la chiusura di Star Academy sono forse il sintomo di un disco che si è incantato e che il pubblico non vuole più ascoltare o sono solo incidenti di percorso che nulla toglieranno alla lunga strada dei Reality e dei Talent Show nel mondo della televisione?
Se i grandi colossi del mercato televisivo fanno a gara per accaparrarsi questi format significa che il main-stream ha ancora voglia di puntare su questo genere. Vedremo però se il tempo e lo share gli daranno ragione.
Articoli correlati
Tra X-Factor e Star Academy, all'origine dei talent show
Tra X-Factor e Star Academy, cambia il nome e crollano gli ascolti
Tra X-Factor e Star Academy, quando si spegnono i riflettori: Parte I - Parte II
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |
| Il Sole 24 ORE - Finanza e Mercati - Azioni |