Tra X-Factor e Star Academy, cambia il nome e crollano gli ascolti

Venerdì 28 Ottobre 2011 19:37 Mario Pagano Arts & Publishing - Cultura
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Per quattro edizioni X-Factor è stato il talent show di punta del servizio pubblico. Il format creato da Simon Cowell, che affonda le sue radici direttamente in quel Pop Idol inglese di inizio anni 2000, è stato da poco acquistato da Sky. L'azienda di Murdoch si è assicurata in esclusiva le prossime due stagioni della trasmissione ma il trasferimento da Viale Mazzini ha causato non pochi problemi alla Rai. Simona Ventura ha infatti firmato con Sky mentre Star Academy, il nuovo talent condotto da Francesco Facchinetti, che avrebbe dovuto sostituire proprio X-Factor, ha riscontrato ascolti bassissimi.

L'ACQUISTO – La notizia dell'acquisto di Sky, diffusasi la scorsa estate, ha sicuramente deluso molti fan del “Fattore X” e la ragione di tanto dispiacere è anche, ma non solo, di carattere economico: ora per poter assistere ai verdetti di Elio, Arisa, Simona e Morgan (i nuovi giudici, ndr) bisognerà pagare. E' la prima volta che X-Factor finisce su una pay-tv, in nessun altro Paese del mondo questo era mai successo. Lo scontro Rai-Sky per l'acquisto dei diritti televisivi è stato innanzitutto uno scontro tra due delle più importanti case di produzione televisive: la Endemol e la FremantleMedia. Quest'ultima, già produttrice di Casa Vianello, Un posto al sole e La Squadra, detiene i diritti di X-Factor-Italia ed è stata ben felice di cederli a Sky, visto che la Rai ha deciso da tempo di non voler più puntare sul talent. Gli ascolti dell'ultima edizione infatti sono stati di gran lunga inferiori rispetto a quelli delle passate, a causa soprattutto dei frequenti litigi tra i giudici, più impegnati a bisticciare tra di loro che a valutare la bravura delle aspiranti popstars. Nella quinta edizione quindi, Sky richiede più attenzione nei confronti della musica.

LA CONDUZIONE – Inizialmente l'azienda di Murdoch aveva intenzione di ingaggiare anche Francesco Facchinetti per affidargli la conduzione sulla piattaforma satellitare ma la Rai non ha dato il proprio placet per il trasferimento. Del resto, dopo la partenza di Simona Ventura, che ha abbandonato Quelli che il calcio... e L'Isola dei Famosi, la Rai non ha alcuna intenzione di perdere un'altra pedina importante del suo palinsesto. La conduzione della quinta edizione sarà quindi affidata ad Alessandro Cattelan, divenuto celebre nel 2006 su MTV presentando i live itineranti di TRL. Facchinetti tuttavia non è rimasto disoccupato, almeno non fino al 22 ottobre, data in cui andrà in onda l'ultima puntata di Star Academy.

STAR ACADEMY E LA ENDEMOL – Star Academy è l'evoluzione di un programma che risulterà familiare alle orecchie dei più accaniti: Operazione Trionfo. Era il 2002 e Mediaset acquistò fiduciosa questo innovativo format spagnolo, sulla scia del successo che intanto stavano ottenendo i nuovi talent inglesi in quegli anni. Il programma, condotto da Miguel Bosè e in onda su Italia 1, risultò essere un mezzo flop, anche per via della spietata concorrenza di Maria De Filippi, che all'epoca lanciava il suo Saranno Famosi. Fu la prima ed ultima edizione di questo show. Operazione Trionfo era, ed è tutt'ora, di proprietà della Endemol, produttrice di Che tempo che fa, Affari tuoi e Chi vuol essere milionario?
Star Academy annovera come giudici Lorella Cuccarini, Ornella Vanoni, Roy Paci e Nicola Savino. I tutor dei candidati selezionati sono invece Mietta, Ron, Gianluca Grignani e Syria. Lo show su Rai2 colleziona il 6,41% di share nella prima puntata, il 5,93% nella seconda e il 4,61% nella terza. Di fronte a questi dati la Rai decide di chiudere il programma dopo solo tre puntate.

UN FORMAT IN DECLINO? - Difficile spiegarsi le ragioni di questo flop. Le differenze rispetto a X-Factor sono più legate ad elementi di dettaglio che strutturali. Del resto Sky sul proprio sito parla di alcune novità apportate alla trasmissione. Ci sarà infatti l' “Extra Factor", in onda subito dopo il prime-time, con commenti a caldo, ospiti e retroscena, così come in The X-Factor (la versione inglese, ndr). Ci sarà anche il day-time, con l'assegnazione dei brani e le prove dei concorrenti, e alcune pillole inserite nel palinsesto di Sky Uno”. Ciliegine sulla torta per i telespettatori più agguerriti. Parlare quindi di declino di un format che ha aiutato ad emergere cantanti come Leona Lewis all'estero e Marco Mengoni e Giusy Ferreri in Italia, sembra forse un po' prematuro, ma il sospetto che il sistema possa iniziare a scricchiolare resta comunque. I dubbi riguardano soprattutto la tenuta nel tempo di un numero così ampio di programmi tanto simili fra loro e la capacità dei candidati a saper rimanere sulla scena anche quando le luci dei talent verranno spente, e si dovrà necessariamente tornare alla realtà.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Aprile 2012 18:36

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