Vi fareste trapanare un dente del giudizio da un dentista che ha imparato i rudimenti del mestiere da Wikipedia e YouTube? Se la risposta dei meno temerari è no, a rigor di logica non dovrebbe esistere nemmeno il diritto di cronaca del citizen journalist che fa di una fotocamera e di Facebook gli unici pilastri del proprio bagaglio professionale. Il mondo digitale, creatura dell’umano ingegno, sta trasformando radicalmente non solo la vita quotidiana, ma anche il modo di fare e consumare l’informazione, di fare politica, persino di fare le rivoluzioni. Esplorare questa enigmatica e magmatica fase di passaggio è l’obiettivo de “Il web ci rende liberi?”, ultimo saggio di Gianni Riotta, da poco più di un mese sugli scaffali.
Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 07:50
“Body Worlds, il vero mondo del corpo umano” è arrivato a Milano: la mostra, allestita negli spazi della Fabbrica del Vapore, espone centinaia di organi umani e decine di corpi veri, conservati grazie all’utilizzo della “plastinazione”, tecnica inventata dal medico tedesco Gunther von Hagens, curatore dell’esposizione. I visitatori effettuano così un viaggio realistico all’interno del corpo umano e i segreti dell’anatomia si svelano naturalmente al grande pubblico, che ne resta colpito, un po’ scosso, ma allo stesso tempo affascinato.
Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Novembre 2012 12:32

Aggressione a mano armata e violenza carnale, traffico d’armi, commercio di opere d’arte rubate, e, ancora, il vacillare della granitica fedeltà del commissario all’eterna fidanzata Livia. Nell’ultima fatica letteraria di Andrea Camilleri ci sono proprio tutti gli ingredienti del romanzo di successo, avvincente e suggestivo da tenere inchiodati i fortunati lettori che si trovano sotto l’ombrellone o da offrire una boccata d’aria e di evasione ai meno fortunati, costretti a barcamenarsi nell’afa cittadina.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Luglio 2012 20:25

“Mentre la preghiera si arrampica sulle pareti nude della stanza, il pugile più talentuoso del mondo pensa a quanti minuti, ore e giorni ha passato a prendere e dare pugni. Fare bene la sola cosa che si sa fare è un obbligo, saper fare solo quella una prigione”. Dopo aver lavorato nella casa editrice di famiglia, Michele Dalai passa dall’altra parte della barricata e dà alle stampe la propria opera prima. Attraverso la narrazione delle vicende di un giovane musicista e degli strampalati personaggi che lo circondano, Dalai dà vita a un romanzo suggestivo e originale, una sorta di epopea di una generazione che sembra aver perso i propri orizzonti di riferimento.
Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Giugno 2012 10:00

“Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi”. Massimo Gramellini, giornalista e vice-direttore del quotidiano La Stampa, sceglie di adottare la forma a lui più congeniale, quella della scrittura, per raccontare e in questo modo esorcizzare la dolorosa perdita che ha segnato buona parte della sua esistenza: “Dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire sé stessi”.
Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2012 14:01
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“E’ così che chi viene da fuori vede Gela: come una città bombardata”. Inizia così l’analisi della complicata situazione della città siciliana condotta da Pietro Saitta, sociologo dell’Università di Messina. Il libro, uscito nel 2009 per Think Thanks, racconta di una realtà locale e al contempo globale, in cui il politico si mischia all’economico e si intreccia col tessuto sociale. Una questione ambientale che comporta riflessioni importanti in merito al tema dello sviluppo sostenibile.
Ultimo aggiornamento Martedì 15 Maggio 2012 09:28

Primo indizio: documentando l’esistenza quotidiana dei giovani artisti marginalizzati, Wu Wenguang è da considerarsi senza dubbio il pioniere del “Nuovo Movimento Documentario”. Secondo indizio: gli altri documentaristi hanno seguito le sue orme, realizzando ritratti intimi e autentici di una realtà non sempre conosciuta, per quanto degna di essere abitata in tutte le sue molteplici e variegate sfaccettature. Terzo indizio: dal genere “docu-fiction” fiorisce il “Nuovo Cinema Digitale Cinese”, assaggiato lo scorso mese dal pubblico di Milano, in prima nazionale, grazie alla sezione retrospettiva della ventiduesima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.
Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Aprile 2012 09:34

Una selezione di film in prima nazionale dalla retrospettiva "Sombras digitales" presentata a settembre 2011 al Festival Internacional de Cine de Donostia - San Sebastian, a cura di Bérénice Reynaud: FusiOrari.org ripercorre insieme ai suoi Lettori le “ombre digitali” in visione alla ventiduesima edizione del “Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina”, tornato a Milano dal 19 al 25 marzo 2012. Secondo gruppo di film: le ombre della digitalizzazione. Sono i documentari riuniti in questa rassegna ad averci mostrato la realtà cinese di oggi, andando ben oltre lo stereotipo orientalistico del contadino stoico e della sposa-bambina.
Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Aprile 2012 09:36

“Ricordo, molti anni fa, mia madre in estasi davanti a un negozio di elettrodomestici: «Guarda, un frigorifero!» «Ma mamma, l'abbiamo già anche noi.» «Eeeh, no! Noi abbiamo soltanto una ghiacciaia; questo, il ghiaccio, lo fa, non bisogna mettercelo dentro.» Sogno di una macchina che teneva in freddo la roba e senza metterci dentro il ghiaccio, anzi, il ghiaccio addirittura lo fabbricava. Che miracoli fa, la scienza?” Già, che miracoli fa, la scienza? Se lo chiede Francesco Guccini nel suo ultimo libro Dizionario delle cose perdute, un catalogo di personalissimi momenti amarcord che il cantante emiliano regala ai propri lettori, risvegliando ricordi e suscitando emozioni inesorabilmente legate a un tempo che non c'è più.
Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Aprile 2012 16:05

Una selezione di film in prima nazionale dalla retrospettiva "Sombras digitales" presentata a settembre 2011 al Festival Internacional de Cine de Donostia - San Sebastian, a cura di Bérénice Reynaud: FusiOrari.org ripercorre insieme a Voi le “ombre digitali” in visione alla ventiduesima edizione del “Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina”, tornato a Milano dal 19 al 25 marzo 2012. Grazie ad una pluralità di punti di vista e di approcci, i titoli riuniti in questa rassegna ci hanno mostrato la realtà cinese di oggi, andando ben oltre la mera nostalgia o la semplice protesta sociale: ne diamo un primo sguardo.
Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Aprile 2012 09:37
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