
L’odonomastica (dal greco hodós “strada” e onomastikòs “atto a denominare”), una branca della toponomastica, è lo studio storico-linguistico dell'insieme dei nomi delle strade, piazze e di tutte le aree di circolazione di un centro abitato. Studiare l’odonomastica, scienza nata nella seconda metà dell’Ottocento, significa ritrovare il senso di una data comunità, perché i nomi delle vie riflettono la situazione storica e culturale della stessa. Con questo contributo, Fusi Orari introduce una nuova serie di articoli dedicati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e, più specificamente, al tema del Risorgimento e ai suoi protagonisti.
Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Maggio 2011 15:57
E' il 12 luglio 1982. Una manciata di ore prima la nazionale italiana di calcio, guidata da Enzo Bearzot, aveva battuto, nella finale di Madrid, la Germania Ovest per 3-1. Riecheggiano ancora le parole "Palla al centro per Muller, ferma Scirea, Bergomi, Gentile, evviva è finita! Campioni del mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo.." del telecronista Nando Martellini, che con enfasi solenne proclama la Nazionale Italiana campione del Mondo. L'arbitro brasiliano Coelho insegue il pallone, lo ferma, lo prende tra le sue mani e lo alza al cielo, accompagnando il gesto al triplice fischio. Ancora negli occhi abbiamo l'urlo di Tardelli, la gioia del Presidente della Repubblica Pertini, che esplode con entusiasmo al 3-0 di Altobelli urlando "Non ci prendono più". L'immagine di Zoff in trionfo, con la coppa tra le mani, finirà su un francobollo.
A volte lo sport è capace di miracoli, come cancellare le discriminazioni sociali, culturali e razziali. Durante i Mondiali di calcio questo fenomeno è più evidente che mai, le vittorie della selezione nazionale trascendono le differenze interne ad un Paese e uniscono tutti sotto una sola bandiera, ma non mancano esempi dati da altre discipline.
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Aprile 2011 11:57
I diciotto mesi che intercorsero tra l’11 settembre 2001 e l'invasione dell'Iraq, il 20 marzo 2003, videro l'unità della comunità transatlantica raggiungere prima un clamoroso picco e poi il punto più basso della sua storia. In questo arco di tempo, l’Italia rimase fedele alla sua linea politica storicamente atlantista. Il nostro Primo Ministro, Silvio Berlusconi, non volle mai far mancare la sua amicizia al Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. Nemmeno quando l’europeismo franco-tedesco spaccò politicamente in due il Vecchio Continente.
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 14:32
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Il nostro Settimanale inaugura una speciale iniziativa in celebrazione del centocinquantesimo compleanno della nostra Nazione. Dal 17 marzo al 2 giugno resterà aperta la sezione "150". A cura della redazione, vi saranno ospitate disamine storiche, recensioni, interviste, contributi multimediali e quant'altro dedicato all'Unità d'Italia. Il lettore vi potrà accedere clickando sull'apposito logo situato nell'ala destra dell'home page.
Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Marzo 2011 23:07
Sapevate che le più grandi e moderne acciaierie d’Italia si trovavano in Calabria, a Mongiana, insieme al più ricco distretto minerario d’Italia? E che furono soppresse dal governo unitario? Che a Castellammare, ancora nel 1860, c'era il più vasto cantiere - arsenale del Mediterraneo? E che Napoli possedeva la seconda flotta mercantile al mondo dopo quella inglese e Pietrarsa il maggior complesso industriale (che realizzava locomotive e rotaie) della penisola?
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 14:30

Prosegue la disamina storica di Fusiorari sui rapporti tra Partito Comunista Italiano e Unione Sovietica. Dopo aver analizzato il periodo compreso tra la nascita del PCI, nel 1921, e l'invasione sovietica dell'Ungheria, questa seconda parte tratterà della progressiva rottura tra comunisti italiani e PCUS, dalla repressione della Primavera di Praga all'Eurocomunismo, dal segretariato di Berlinguer alla dissoluzione di Urss e PCI.
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 14:29
È stato un legame genetico, ma controverso, quello che ha unito il Partito Comunista Italiano a Mosca. Un filo diretto che, da vero e proprio cordone ombelicale alle origini, si è gradualmente assottigliato fino alla definitiva rottura, consumatasi negli anni della segreteria di Enrico Berlinguer. Un rapporto che, dopo molti anni, avviluppa ancora nel mistero volti, modalità e pagine oscure della storia italiana. In questa prima disamina storica si analizzerà il periodo tra la fondazione del Partito Comunista d'Italia ed il celeberrimo 1956.
Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 14:31
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