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Un commento sull'attentato di Parigi

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Energia – Puglia, il gasdotto che divide

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La questione TAP, tra i tanti dubbi e i presunti benefici.

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Vittorio Messori, l’unità della Chiesa e lo Spirito Santo

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Una risposta all'articolo pubblicato dal Corriere della Sera

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I diritti in valigia, al via la campagna di Adiconsum Verona a tutela del viaggiatore

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Davide Cecchinato, presidente di Adiconsum Verona, ci spiega i diritti di chi acquista pacchetti turistici e voli aerei

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Sguardo a Oriente - Intervista a Filippo Garini

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Un professore universitario specializzato in Green Economy ci racconta la sua passione per le arti marziali e la medicina cinese

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Still Alice

Martedì 20 Gennaio 2015 14:41 Martina Serena Franchetti Performances - Cinema

Dal 22 gennaio arriva in tutte le sale italiane il nuovo film di Julianne Moore: “Still Alice”. La pellicola statunitense, firmata da Richard Glatzer e Wast Westmoreland, che racconta il mordo dell'Alzheimer. La storia è tratta dall'omonimo romanzo di Lisa Genova del 2009 e arrivato in Italia con il titolo “Perdersi”, bestseller che è rimasto per quaranta settimane al quinto posto nella classifica del New York Times. Dal 22 gennaio arriva in tutte le sale italiane il nuovo film di Julianne Moore: “Still Alice”. La pellicola statunitense, firmata da Richard Glatzer e Wast Westmoreland, che racconta il mordo dell'Alzheimer. La storia è tratta dall'omonimo romanzo di Lisa Genova del 2009 e arrivato in Italia con il titolo “Perdersi”, bestseller che è rimasto per quaranta settimane al quinto posto nella classifica del New York Times.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 20 Gennaio 2015 21:56 )
 

Sport - Si dimette "Re Giorgio", una vita dedicata al servizio

Mercoledì 14 Gennaio 2015 15:13 Andrea Secco Sport - Altri sport

Finisce il 14 gennaio 2015 la presidenza più lunga della storia della Repubblica Italiana. Giorgio Napolitano, dopo nove anni al Colle, lascia il Quirinale con un testamento e fornendo indicazioni importanti per il futuro. E' stato un Presidente elegante e pignolo. E' stato il Presidente del Mondiale del 2006, vinto dagli azzurri in Germania.

 

Se anche il ragazzo della porta accanto se ne va

Mercoledì 31 Dicembre 2014 00:00 Nicole Di Ilio Local - Attualità

Legione stranieraCi sono quei ragazzi che, mortificati da una disoccupazione sempre più galoppante, decidono di non credere più nell’Italia. E così partono via, lontano, per trovare quella stabilità che ormai, nella nostra nazione, riguarda poche, pochissime persone. La crisi economica, la scarsa solidità delle istituzioni, la mancanza di fiducia nella classe politica che promette ma non mantiene alimentano non solo la fuga di cervelli, ma anche quella dei  ragazzi della porta accanto. Ci troviamo nel profondo Sud, a Lecce, dove  chi vive nella zona periferica della città  pensa di fare la valigia e di lasciare la sua terra. Il  “nostro” ragazzo ha 33 anni, vive ancora insieme ai genitori e alle due sorelle che, purtroppo, sono disoccupate anche loro.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Gennaio 2015 21:58 )
 

The Interview. Ci siamo fatti andar bene di peggio

Lunedì 29 Dicembre 2014 18:42 Martina Serena Franchetti Performances - Cinema

Si è detto tanto, forse troppo, su una commedia che, di fatto, nulla aveva di pretenzioso. Capi di stato e di governo si sono espressi a riguardo. Social media e social network hanno levato la loro voce. Associazioni e movimenti contro la censura hanno manifestato. Alla fine, però, il Presidente degli Stati Uniti d'America ha espresso il suo verdetto e la Sony ha ascoltato: "The Interview", come da programma, è stato rilasciato e proiettato nelle sale cinematografiche d'oltreoceano. Se tutto ciò fosse marketing o meno, non lo sapremo mai. Di fatto, però, il polverone innalzato dagli hacker nordcoreani, da Kim Jong Un e dai notiziari di tutto il mondo, ha contribuito a sbancare i botteghini, ad aizzare la severa critica e, sì, a destare il mio interesse.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 29 Dicembre 2014 18:58 )
 

Caro Napolitano, quanto ci costi?

Martedì 20 Gennaio 2015 02:59 Nicole Di Ilio Local - Politica

NAPOLITANOGiorgio Napolitano lascia la poltrona di Presidente della Repubblica  ma non certo i servizi e i confort che hanno scandito la sua vita quirinalizia: dopo nove anni ininterrotti da Presidente e due mandati consecutivi l’ormai ex Capo dello Stato avrà ancora a disposizione telefoni satellitari, collegamenti televisivi e telematici, ma anche scorte, segretari e consiglieri diplomatici. A sua disposizione ci saranno anche due dipendenti del Quirinale che verranno trasferiti presso la sua abitazione privata a Roma, in via dei Serpenti: uno sarà addetto al guardaroba e l'altro sarà il famoso “addetto alla persona”, ovvero un vero e proprio maggiordomo. Avrà diritto, pensate, anche a un auto blu con autista, riservata anche al primogenito Giovanni Napolitano.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 20 Gennaio 2015 21:54 )
 

Charlie Hebdo. E' l'informazione a renderci liberi

Domenica 11 Gennaio 2015 18:20 Martina Serena Franchetti World - Attualità

«Je ne suis pas d’accord avec ce que vous dites, mais je me battrai jusqu’à la mort pour que vous ayez le droit de le dire» - «Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perchè tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente». Recitava così nel 1700 un signore dal parruccone bianco di nome François-Marie Arouet, meglio conosciuto come Voltaire. Da quel luminare e rivoluzionario secolo francese sono passati trecentoquindici anni e oggi, più d'allora, queste parole risuonano nell'aria come lame taglienti, separano, uniscono, creano dibattito, creano discussioni, mostrano dietro la fragilità dei nostri corpi tutto il coraggio che i tempi moderni ci impongono d'avere.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Gennaio 2015 21:42 )
 

Vittorio Messori, l’unità della Chiesa e lo Spirito Santo

Martedì 30 Dicembre 2014 19:04 Silvio Mengotto Local - Attualità

papaIl 24 dicembre ’14, vigilia di Natale, Vittorio Messori – affermato scrittore cattolico – sul Corriere della sera pubblica l’articolo I dubbi sulla svolta di Papa FrancescoNell’articolo di Messori ciò che personalmente inquieta non sono i contenuti forti e precisi, che totalmente non condivido, pur ritenendo “legittimo” renderli manifesti e pubblici ma, lo dico con pari franchezza, trovo preoccupante il fatto che Messori inizia l’articolo dicendo che gli è stato richiesto, quasi comandato.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Dicembre 2014 19:18 )
 

L'abito dei ragazzi disabili: l'umiliazione di essere dimenticati

Domenica 28 Dicembre 2014 00:00 Nicole Di Ilio Local - Attualità

Disabilita09Chiedono solo di poter andare a scuola, di aver accesso a un diritto garantito dalla Costituzione. Sono i ragazzi disabili che rivendicano il diritto allo studio, un diritto che dovrebbe essere assicurato dall’umanità, da un’idea nemmeno troppo ampia di dignità. Per questi ragazzi andare a scuola è tutto:  la scuola è vita, significa crescere, progredire, imparare, socializzare. Significa il tentativo di una normalità possibile. La scuola dovrebbe essere maestra dei bisogni educativi speciali (i cosiddetti Bes), dovrebbe cioè riuscire a reperire le risorse necessarie per seguire gli sviluppi dei bambini e dei ragazzi disabili. Ma i ragazzi che ci immaginiamo seguiti, sostenuti, integrati come il sistema scolastico nel 2014 dovrebbe garantire, sono invece dimenticati dalla società.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Gennaio 2015 21:59 )
 
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Editoriali

L'Italia al palo Crisi tra ripresa invisibile e false promesse
Martedì 19 Novembre 2013
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La ripresa annunciata dal ministro del Tesoro, Fabrizio Saccomanni, non l’abbiamo vista. I problemi sono ancora tutti lì, fermi e presenti. Gli acquisti non ripartono, gli investimenti sono al palo. La crisi c’è.  E, soprattutto, pesa. Dal 2008 oltre 11 mila aziende sono fallite e gli investimenti sono diminuiti del 26,2%. I prestiti alle imprese sono calati di 100 miliardi e il costo del denaro è sempre più alto. Leggi tutto...
In risposta ai McLavori, una resistenza gentile
Sabato 28 Settembre 2013
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Li chiamano McJob, sono i lavori “poco prestigiosi e con poche possibilità di carriera”, spesso senza stimoli, quasi sempre sottopagati, che richiedono scarse competenze e non presuppongono un impegno duraturo. Il termine, che prende il suffisso dalla famosa catena di fast food McDonald's, è una delle famose “McWords”, una serie di neologismi che utilizza, appunto, il prefisso Mc per sminuire, o comunque rivedere al ribasso, le qualità di un prodotto o di una persona. Leggi tutto...
Fame Zero, esiste un modo per salvare il mondo
Domenica 21 Luglio 2013 Martina Serena Franchetti
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Nei giorni scorsi il Brasile è stato scosso da un’ondata oceanica di proteste, le più partecipate degli ultimi vent’anni. Centinaia di migliaia di brasiliani sono scesi in piazza per manifestare contro il rincaro dei prezzi, le acute disuguaglianze tra ricchi e poveri e tutte le piaghe che continuano ad affliggere quella che si sta attestando come una delle maggiori economie emergenti. Rio de Janeiro è stata teatro dell'ennesima dimostrazione di insoddisfazione e disagio del popolo dai tanti colori. Eppure il governo brasiliano qualcosa ha fatto e continua a fare per porvi rimedio. Era l'ormai lontano 2003 quando l'allora presidente del Brasile Luiz Inácio Lula de Silva lanció il programma Fame Zero: un progetto concreto, attuato con l'obiettivo di sradicare la fame e la povertà in Brasile. Leggi tutto...

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